Roma Capitale

Postino va in pensione Niente lettere da settimane

Valentina Conti Da sei settimane non riceve più la posta. Due lettere dall’Irlanda che dovevano arrivare da un po’, il duplicato, come richiesto, della sua tessera sanitaria rubata a Praga, ma...

Da sei settimane non riceve più la posta. Due lettere dall’Irlanda che dovevano arrivare da un po’, il duplicato, come richiesto, della sua tessera sanitaria rubata a Praga, ma anche le bollette e le comunicazioni bancarie, fra le missive di maggiore urgenza. Così, il signor Giorgio Savo, pensionato di 74 anni, residente in via Casal Morena, ha telefonato alla redazione de Il Tempo, dopo l’ennesima mattinata trascorsa invano a sperare di vedersi finalmente recapitare le lettere e i documenti che sta aspettando da oltre due mesi, raccontandoci tutta la storia in dettaglio e chiedendoci una mano «per segnalare pubblicamente e poter risolvere al più presto il disservizio». Nel suo stabile tutti gli inquilini hanno, infatti, lo stesso problema e pure in altri immobili condominiali dell’area in questione «la posta non arriva da tanto». La sua Via Crucis per informarsi sui motivi dei notevoli ritardi, prima di contattarci, ha percorso gli uffici postali di zona, quello di via di Torre Morena e quello all’interno del centro commerciale Cinecittà Est, da cui è stato dirottato verso l’omonimo Ufficio recapiti, nel quale è riuscito a scoprire l’arcano. Almeno stando a quanto riferito dagli addetti. «Ci sono andato due settimane fa e mi hanno spiegato – riferisce il signor Savo – che il vecchio postino, che tra l’altro consegnava con regolarità, è andato in pensione. E che il nuovo non c’è ancora. Mi hanno pure informato che adesso, a luglio, molti stanno in ferie: dunque c’è, in aggiunta, la faccenda della scarsità di personale che in questi giorni non riesce a far fronte tanto all’ordinario quanto più alle emergenze. Poi, ho telefonato più volte negli ultimi giorni allo stesso ufficio per essere aggiornato sulla situazione, ma il numero è sempre occupato a qualsiasi ora: non sono riuscito a parlare con nessuno». Da due settimane fa ad oggi le cose, insomma, non si sono mosse di una virgola. «Lei che dice? Qualche domanda sull’organizzazione dei servizi, soprattutto ora che si è in estate e continua a non arrivarmi la posta, me la sono fatta, anche perché io pur avendo un’età sono autosufficiente, ma ci sono tanti anziani nella mia palazzina che non possono informarsi di persona e sono bloccati su questioni importanti, con la posta che da tempo non arriva più», rimarcando: «Poste Italiane hanno investito di recente in innovazione, aprendo a tante novità. Bene, ben venga, ma credo che la ragione sociale dell’azienda dovrebbe in primis essere quella dell’accettazione e distribuzione della posta. Non trova?». Da parte sua, l’azienda, interpellata in merito, rileva come «nello scorso mese di maggio, la zona servita dal Centro di recapito di Cinecittà Est è stata oggetto di una riorganizzazione operativa che ha comportato la necessità di riassegnare le singole aree di recapito tra i portalettere». «A causa delle fisiologiche difficoltà legate alla riorganizzazione, - ammette Poste - nella zona di via Casal Morena si sono effettivamente verificati alcuni rallentamenti nel servizio di consegna della corrispondenza». Poste Italiane, scusandosi con i cittadini per i disagi arrecati, tiene però a precisare, «che è stato applicato in quell’area un nuovo portalettere titolare, il quale effettua il servizio di recapito quotidianamente con regolarità». L’azienda comunica, infine, «che la situazione sta progressivamente tornando alla normalità e che entro i primi giorni della prossima settimana verrà riassorbita anche l’attuale giacenza di corrispondenza presente nel Centro di Recapito di Cinecittà Est».

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