Roma Capitale

Hcs, via libera agli stipendi ma niente quattordicesime

Il Comune verserà 920.000 euro. Operai furibondi

CIVITAVECCHIA Lunedì verranno eseguiti i due bonifici da 670 mila e 250 mila euro circa dal Comune ad Hcs e, di fatto, serviranno a pagare lo stipendio di luglio. E le quattordicesime? «Non siamo in grado di dire quando la società potrà erogarle». Questo il chiarimento che il sindaco Antonio Cozzolino ha dovuto dare ieri pomeriggio, dopo una giornata letteralmente infuocata, ai lavoratori di Hcs. Lavoratori che, già in mattinata, si erano presentati sotto Palazzo del Pincio per chiedere chiarimenti e certezze sui pagamenti e su un futuro che sempre più incerto. Intanto sono in stato di agitazione ad oltranza. «Siamo stati illusi – hanno spiegato - una vera e propria presa in giro, come accaduto con le due precedenti comunicazioni indicanti il pagamento delle quattordicesime per il 15 luglio e successivamente per il 24». Ed oggi? Niente. Perché se inizialmente il primo cittadino, parlando con alcuni sindacalisti, aveva assicurato lo sblocco del famoso Durc, chiedendo pazienza per i tempi tecnici dei pagamenti, è poi intervenuto l’assessore al Bilancio Florinda Tuoro a frenare. «Il Comune non può garantire il pagamento di tutti i debiti di Hcs – hanno infatti chiarito dall’amministrazione Cinque Stelle - in quanto lo stesso è obbligato nei confronti della società per gli importi stabiliti dal contratto di servizio. Nel mese di luglio non è stato possibile effettuare i pagamenti dovuti per le inadempienze contributive pregresse della società, causate dalla decadenza dalle rateazioni chieste all’ex-Inpdap. A causa di questo mancato versamento, il Comune ha ritenuto di dover trattenere 342.000 euro a garanzia del debito. L’amministrazione si è assunta l’onere di sostituirsi alla società per ottenere la regolarità contributiva - hanno aggiunto - per effettuare i pagamenti e consentire ad Hcs di elargire quanto dovuto ai dipendenti. Pertanto le fatture di cui l’amministrazione era debitrice, circa 1.300.000 euro, sono state liquidate ad Hcs trattenendo soltanto le somme dovute per i suddetti debiti, che impedivano l’ottenimento del Durc. Se le somme non sono sufficienti al pagamento di tutti i debiti contributivi, stipendi, 14esime e contributi vari, non si può imputare la responsabilità del ridotto pagamento al Comune. La società ha, oltre alle rimesse fatte dall’amministrazione comunale, altre entrate proprie per i servizi svolti, come i parcheggi, le farmacie, il tpl, che dovrebbero essere sufficienti a coprire le somme dovute». A questo si aggiunge la tegola delle dimissioni dei liquidatori di Hcs Moscati e Iovino, che verranno ufficializzate giovedì all’assemblea dei soci.

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