L’annuncio all’alba con un tweet. Mentre i primi raggi di sole del mattino iniziavano a far brillare la battigia di Ostia, il sindaco Marino comunicava alla cittadinanza l’apertura di due varchi sul pontile del lido al fine di poter garantire il libero accesso all’arenile. «La spiaggia è di tutti», il primo cinguettio al quale ne è seguito subito un secondo, più esplicito. «Stiamo aprendo i varchi per l'accesso al mare. Al via l’abbattimento del muro di Ostia». L’operazione, messa in campo con un intervento congiunto dalla polizia locale, dalla polizia di Stato e dagli addetti del X Municipio, è stata coordinata dal vice capo di Gabinetto con delega alla sicurezza Rossella Matarazzo. Al termine dell’abbattimento, che ha di fatto aperto due piccoli varchi in prossimità degli stabilimenti balneari Battistini ed Elmi, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza per garantire la piena agibilità dell’accesso al mare. «I varchi di accesso al mare, fissati dall’Autorità Marittima con l’ordinanza 18/90, sono in totale dodici – ha dichiarato il presidente del X Municipio Andrea Tassone - questa amministrazione provvederà quindi, gradualmente, alla loro apertura. Dopo 24 anni torniamo a restituire un diritto alla comunità, la libera e gratuita accessibilità al mare di Roma. È una vittoria per i cittadini, raggiunta grazie al lavoro incessante di tutta la mia amministrazione, degli uffici del X Municipio e del Gabinetto del sindaco che ringrazio per la preziosa collaborazione». La decisione di effettuare l’intervento alle prime luci del mattino, lontano da sguardi e possibili contestazioni (che solo due settimane fa avevano costretto le forze dell’ordine e gli operai comunali a sospendere il primo tentativo di aprire i varchi) è giustificata dal mini-sindaco Andrea Tassone, oltre che con la necessità di evitare ostacoli indesiderati, anche con «la volontà di non creare disagio né agli operatori balneari titolari della gestione dei bagni interessati dall’intervento, né ai cittadini e ai frequentatori delle spiagge». Non tutti però sono d’accordo sulle modalità con le quali le Istituzioni hanno deciso di operare. Dai banchi dell’opposizione si levano infatti le rimostranze e le interrogazioni del consigliere Fi Cristiano Rasi e dell’esponente azzurro Pietro Malara: «In Consiglio municipale abbiamo votato a favore di interventi atti a garantire ulteriori accessi liberi alla battigia e il transito "open" attraverso le strutture balneari – dichiarano – ci appaiono però quantomeno discutibili le decisioni prese che hanno portato a questo blitz. Un’operazione che, di fatto, ha solamente creato due spaccature in una struttura storica come quella del nostro pontile. Ora si pongono nuove questioni. Chi curerà la pulizia dei varchi? Chi ne gestirà gli accessi? Chi ne garantirà la sicurezza?». Parole forti, cariche di contrarietà, arrivano anche da Fabrizio Barbagallo, presidente del Sindacato Italiano Balneari: «Questo intervento è un accanimento ideologico da parte di una classe politica totalmente inadeguata. Invece di preoccuparsi del libero accesso, già ampiamente garantito dai gestori degli stabilimenti, perché non ci si impegna per un lungomare degno della città di Roma, con parcheggi sotterranei, viabilità più adeguata e arredi urbani più idonei? Ostia è il mare della capitale, il turismo è una risorsa che deve essere gestita in modo decisamente diverso».
Ostia, aperti i varchi: la spiaggia è di tutti
Dopo 24 anni rimossi i muri che impedivano l’accesso libero all’arenile
