I rifiuti ma anche il traffico, l’emergenza casa, le tasse e la cultura. In un anno al sindaco di Roma Ignazio Marino sono arrivate più di 70 mila lettere. Alcune via posta, altre via internet. Il Campidoglio ha cercato di rispondere a tutti. L’ufficio del sindaco per i rapporti con i cittadini ha raccolto le segnalazioni e, in molti casi, è riuscito a risolvere le questioni avanzate. Soltanto da gennaio a giugno di quest’anno sono arrivate all’ufficio capitolino 5.673 richieste. Tra gli argomenti, al primo posto c’è l’ambiente e il decoro urbano. Seguono sicurezza, disagio sociale e disabilità, traffico e mobilità. Molti cittadini scrivono anche per lavori pubblici e manutenzione stradale. Sono arrivate anche 17 segnalazioni sulla sanità, benché si tratti di una competenza della Regione. La curiosità: per contattare il Campidoglio tanti romani hanno spedito un messaggio con «WhatsApp». Sono infatti 348 le segnalazioni arrivate con il servizio che permette di mandare messaggi con il cellulare. I romani prendono carta e penna (o accendono il computer) e scrivono al sindaco Ignazio Marino. Tanti protestano per i servizi che non funzionano. Ma c’è anche chi si complimenta o propone idee, se non proprio soluzioni. I RIFIUTI Un cittadino chiede di «avvicendare i vertici» dell’azienda che raccoglie l’immondizia e precisa: «Oltre ai disservizi e al livello comunque mediocre dell’operato dell’Ama per tutto l’arco dell’anno, i cittadini lamentano un marcato contrasto tra la qualità (bassa) e il costo pagato (altissimo), contrasto che si fa ancora più marcato e doloroso se si confrontano i dati di Roma (costo-qualità) con quelli di altre grandi città europee, nelle quali sono stato e dove ho raccolto personalmente questo tipo di informazioni». Alla missiva il solerte cittadino ha allegato anche «il testo di una mail inviata all’assessore Morgante nonché quello della stessa a beneficio della D.ssa Marino per la parte di sua competenza». Non solo. Anche dieci quesiti sulla raccolta dei rifiuti, a cui la direzione dell’Ama ha risposto in pochi giorni. Una cittadina si lamenta invece degli orari della raccolta dei rifiuti: «È mai possibile che nella mia zona, in cui è partita la raccolta differenziata porta a porta (nel mio caso i bidoni si trovano proprio sotto il mio balcone senza la possibilità di posti alternativi), l’operazione di svuotamento avvenga sempre sistematicamente ben oltre la mezzanotte, e che il silenzio venga rotto dal forte bip del mezzo utilizzato e dai rumori dei bidoni trascinati qua e là?». Scrivono anche piccoli imprenditori: «Buon giorno, sono proprietaria di una casa vacanza e vengo ad interpellarvi sperando di avere una risposta almeno da voi. Ad un incontro con altri proprietari ho scoperto che loro ogni volta che arriva una persona per affittare per brevi periodi (dai 2 giorni ad un mese) fanno contratti per locazione abitativa a uso turistico, e non hanno tutti gli orpelli che ho io (2 euro al giorno per persona, invii di entrate ed uscite alla Regione Lazio, riepilogo mensile al comune, bombola antincendio, cassetta dei medicinali sempre rubata, cartelli vari, io ne ho 5, e poi invii dei prezzi etc etc)». Ecco dunque la questione posta al sindaco: «Sono in regola io o solo cretina come mi è stato detto anche da un avvocato?». INFORMAZIONI E TECNOLOGIA C’è chi ha scritto per lamentarsi della difficoltà di ottenere informazioni sul sito internet del Campidoglio: «In occasione di una mia richiesta presso il Centro Direzionale del Comune a Via Ostiense, c’erano i volantini che informavano che il cittadino a traverso il sito del comune poteva seguire la sua posizione in merito alle multe o infrazioni automobilistiche. Interessata al servizio per aggiornarmi, sono venuta sul vs sito a capire come accedere al servizio, che passa necessariamente per “identificazione al portale”. E sono rimasta stupita della procedura che richiedete: ma non basta un semplice codice fiscale per poter accedere?». ROMA CAPITALE O COMUNE? «Buongiorno, ho visto nel sito di Roma Capitale che lo statuto del nuovo ente subentrato al Comune di Roma è entrato in vigore il 30 marzo 2013. Dato che ho visto in vari documenti rilasciati l’intestazione "Roma Capitale", anche in data di molto antecedente al detto marzo 2013, vorrei cortesemente sapere da quando esattamente ed in virtù di quale norma, la denominazione Comune di Roma è stata sostituita dalla denominazione Roma Capitale». BRAVO SINDACO! Qualcuno scrive soltanto per complimentarsi con Marino: «Sono entusiasta della bellissima proposta per i cittadini e turisti di far conoscere il foro di Augusto, commentato dal dott. Piero Angela, è meraviglioso! Vi auguro buon lavoro». LE AVVENTURE IN CITTÀ Sono molte le storie raccontate a Marino. «In data odierna, decido di portare la mia compagna alla mostra Roma ti Amo, essendo appassionata e tifosa della As Roma. Non trovando sul sito informazioni riguardanti l’accesso per disabili, nella sezione contatti trovo il numero 060608 e lo chiamo, ore 10.09. All’operatrice che mi risponde, chiedo informazioni sul trattamento di accesso per i disabili. L’operatrice mi dice di recarmi sul posto dove mi verrà emesso lì direttamente il ticket gratuito, sia per il disabile che per l’accompagnatore. Dopo pranzo, ci rechiamo sul posto». La sorpresa non è stata gradita: niente biglietti gratis e moltissime difficoltà per entrare con la sedie a rotelle. «Tornati a casa, delusi e amareggiati, contatto nuovamente lo 060608 alle ore 16.29 e chiedo spiegazioni. All’operatrice che mi risponde, alla quale faccio le mie rimostranze di disdegno, chiedo di darmi indicazioni per un eventuale reclamo. Molto dispiaciuta dell’accaduto e perplessa anche del fatto del pagamento del ticket, mi dice di fare una mail di reclamo. Attendo un sollecito riscontro». MARINO, FAMMI VOTARE! Una signora, costretta a letto da una malattia, chiede al sindaco di poter votare da casa. Il Campidoglio ha girato la richiesta all’ufficio elettorale, che ha contattato la cittadina, che ha potuto votare senza recarsi ai seggi. CHI RIPAGA GLI OCCHIALI DI MIO FIGLIO? Una mamma racconta l’episodio accaduto al figlio piccolo. «Quando sono andata a prendere il bimbo presso la Scuola Comunale dell'Infanzia (…omissis), (Municipio XIII ex XVIII) venivo informata dalla maestra che durante un gioco E. era caduto a faccia avanti ma che non si era fatto male. In quel momento avevo notato solamente che gli occhiali da vista di E. erano "sporchi". Giunti a casa mi accorgevo invece che gli occhiali del bambino erano rovinati sulle lenti. Pertanto ho attivato la procedura di richiesta danni tramite il Servizio Scuola del Municipio e la medesima Scuola. Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera dall’Ufficio Sinistri della Compagnia di assicurazione con la quale mi informavano che "l’evento denunciato non può essere ammesso a risarcimento in quanto nelle garanzie di Polizza il rimborso Spese acquisto/riparazione lenti e/o montature, prevede il rimborso, ...omissis... , solo a seguito di infortunio, (evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produca lesioni corporali obiettivamente constatabili)". Sono basita da tale comunicazione: come può una Polizza riguardante la vita scolastica di bambini piccoli - dai tre ai sei anni - non "coprire" tali eventi se non in caso di "lesioni corporali"?». Alla fine la storia ha avuto un lieto fine. Il Campidoglio ha attivato l’Avvocatura e la famiglia ha ottenuto un rimborso. LE UNIONI CIVILI «Buonasera, vorrei iscrivermi con il mio compagno nel Registro municipale delle Unioni Civili del Comune di Roma. Il nostro Municipio 10 (ex13) non ha ancora aderito, quindi su consiglio dell’Anagrafe Centrale, ho telefonato al Municipio 8 (ex 11) che ha aderito, chiedendo di potermi recare presso di loro per iscrivermi. La risposta è stata negativa, in quanto il servizio è riservato solo ai residenti in quel Municipio. Mi chiedo se un cittadino di Roma può avere dei diritti non riservati ad altri residenti nella stessa città». SINDACO, TOGLIMI LA MULTA! Un cittadino spiega a Marino di aver ricevuto una multa perché circolava «nella corsia riservata ai mezzi pubblici» in largo del Tritone. «Per chi conosce la zona sa che si tratta di pochissimi metri; a compiere l’infrazione è stata mia moglie che tornava da una visita medica nella Città del Vaticano diretta al suo luogo di lavoro che si trova in via di Propaganda. Come ricorderà, quel giorno era in corso la manifestazione "la corsa dei santi", per cui tutto il centro era bloccato e gli stessi vigili urbani avevano consentito l’accesso lungo via del Corso per chi fosse diretto in via del Tritone. Mia moglie, non pratica della zona, ha avuto difficoltà a raggiungere il posto di lavoro e per questo ha percorso quei pochi metri in corsia preferenziale. Ci tengo anche a sottolineare che il veicolo sanzionato è una Renault Twizy, che è al 100% elettrica». La conclusione è scontata. «Considerando tutte queste motivazioni: veicolo totalmente ecologico, pochi metri di infrazione, giornata di caos cittadino per manifestazione, le sarei molto grato se potesse riconoscere il mio caso come buona fede e cercare il modo per rimborsare il pagamento». LE PROPOSTE Tra i tanti, c’è un ragazzino di 13 anni che scrive abitualmente al sindaco Marino. In una delle sue ultime lettere mostrava «apprezzamento» e «condivisione» per «alcune scelte e provvedimenti» presi dal primo cittadino. Citava «l’introduzione di un nuovo Assessore al bilancio, cosa secondo me importantissima per assicurarsi uno sviluppo della nostra città in modo organizzato, anche dal punto di vista economico, e della partenza di quell’iniziativa che se non erro prende il nome di “Lo dico al Sindaco Mobile”». Seguivano un paio di proposte. Tra cui: «Mettere un limite massimo di tempo obbligatorio per le aziende che svolgono lavori pubblici sulle grandi arterie principali, oltre il quale non possono più lavorare per non intralciare il traffico di autobus, autovetture, furgoni e velocipedi».
«Caro sindaco, toglimi la multa e i cassonetti da sotto il naso»
