Roma Capitale

Sul bilancio è «prova di pace» tra giunta e Aula

Un’apertura devisiva quella della giunta Marino, in questo caso indirizzata dal neoassessore al Bilancio Silvia Scozzese, sulla manovra di bilancio alla viglia dell’esame definitivo dell’Aula Giulio...

Un’apertura devisiva quella della giunta Marino, in questo caso indirizzata dal neoassessore al Bilancio Silvia Scozzese, sulla manovra di bilancio alla viglia dell’esame definitivo dell’Aula Giulio Cesare. Una giunta straordinaria indetta ieri pomeriggio ha infatti accolto alcune delle modifiche proposte dai consiglieri capitolini, anche dell’opposizione. Un passaggio importante per due, fondamentali motivi: sancire un rapporto diverso tra giunta e aula, basato sulla collaborazione e non sul muro contro muro, e mettere al sicuro l’approvazione della finanziaria 2014 entro fine mese o, comunque, scongiurarne il rinvio a settembre. L’apertura della giunta verso le "esigenze" dell’aula si tradurranno proabilmente in un maxiemendamento. Sul tavolo delle riunioni che si sono susseguite per tutta la giornata di ieri tra sindaco, assessore al Bilancio ed esponenti della maggioranza, non solo le modifiche al bilancio, alcune delle quali da inserire già nelle delibere propedeutiche come la «riduzione» del salasso Cosap, ma anche il cronoprogramma dell’azione aministrativa. Se la giunta «cede» sulle modifiche al bilancio (a saldi invariati come raccomandato dalla Scozzese), la maggioranza dell’aula dovrà invece cedere su altri fonti, in primis la delibera che istituisce il registro delle Unioni civili. E sarà stato forse il clima sin troppo disteso a causare una "debacle" calmorosa da parte della maggioranza che per errore ha bocciato la delibera sulla Iuc (Imposta unica comunale), propedeutica al bilancio. Un «errore» che ha portato gelo tra gli scranni della maggioranza e alla quale ha posto rimedio una giunta straordinaria con l’approvazione di un nuovo testo che tornerà in commissione e in Aula. Nessuna svista invece nell’approvazione del piano finanziario dell’Ama che stabilisce un aumento tariffario del 4%, per un valore di circa 17 euro sulla tariffa massima. Il presidente della commissione Bilancio, Alfredo Ferrari, ha però garantito che «dai calcoli sul piano di rientro ci sarà un efficientamento di 90 milioni che potrà portare a una riduzione della tariffa con l’assestamento di bilancio a ottobre».

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