Roma Capitale

Nessun divieto agli Ncc, i tassisti insorgono

Vincenzo Bisbiglia Nessun divieto particolare, né a Roma né a Fiumicino, per gli Ncc romani con licenza ottenuta in altri comuni. Almeno finché non si sarà pronunciato il Ministero alle...

Nessun divieto particolare, né a Roma né a Fiumicino, per gli Ncc romani con licenza ottenuta in altri comuni. Almeno finché non si sarà pronunciato il Ministero alle Infrastrutture, condizione che ha mandato su tutte le furie gli operatori dei taxi della Capitale. Si apre un nuovo capitolo della diatriba fra tassisti e noleggiatori con conducente, sui diritti di coloro che volgarmente vengono definiti "gli Ncc burini". Il Campidoglio ha deciso di ritirare i progetti di delibera con i quali si introducevano norme restrittive verso questi operatori, nonostante le sentenze favorevoli al Tar e le aperture della Comunità Europea. A convincere il sindaco Ignazio Marino, e l'assessore alla Mobilità, Guido Improta, a lasciare la patata bollente al Governo è stata la notizia dell'indagine della Procura a carico dell'ex sindaco Alemanno, accusato di "abuso di ufficio" per un provvedimento simile a quello che stava per prendere il suo successore. La battaglia si sta combattendo su due fronti: quello di Fiumicino, dove le limitazioni dettate dalla nuova Ztl avevano messo in difficoltà i noleggiatori, e quello romano. La prima vittoria degli Ncc è arrivata venerdì, con l'accordo sulla «elimiinazione della discriminazione geografica». Secondo l'associazione di categoria, l'Anitrav, si tratta di «una presa d’atto importante da parte di Marino e Improta - spiega il presidente Giulio Aloisi - che hanno compreso la discriminazione che esiste sulle licenze. Seppur con autorizzazioni di altri Comuni, questi operatori sono romani, dichiarano rimessa nella Capitale, qui pagano le tasse, spendono e mantengono le loro famiglie. Sono sicuro che anche il ministro Lupi saprà mettere fine a questa storia». Intanto è esplosa la rabbia dei tassisti. Ieri Improta si è beccato dell’ "ignavo" e dell’"incompetente" da tutti i sindacati. «Si può affermare - hanno scritto - che grazie alla sostanziale ignavia dell'incompetente assessore Improta, pronto a chiudere gli occhi davanti ad ogni forma di abuso compiuto anche dalla potente lobby degli autonoleggiatori, l’illegalità dilaga in tutti i settori del trasporto pubblico non di linea cittadino».

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