Tivoli Arrivano tempi di magra anche per sindaci, assessori e consiglieri comunali. La tendenza della dieta a tutti i costi sbarca anche a Palazzo San Bernardino, dove tira aria di tagli radicali ai famigerati costi della politica, che soprattutto dalle parti della pubblica amministrazione non fanno mai bene. A dare il buon esempio in tempi record è stato il primo cittadino, Giuseppe Proietti, che ha deciso di rinunciare a quanto gli spetterebbe. Tabelle alla mano si tratta di circa quattromila euro lorde al mese, che quindi verranno investite in progetti a favore della collettività. Idem per l’assessore al Bilancio, Giuseppe Fortuna. ìCome già annunciato, visto anche la situazione nota del bilancio comunale, preferisco utilizzare questi fondi per il bene della collettività”, commenta il sindaco. Ma a qualcuno la riduzione già paventata pare non sia bastata e così nel prossimo consiglio comunale, previsto per dopodomani alle ore 9, tra i punti all’ordine del giorno spicca quello firmato dalla consigliera azzurra Laura Cartaginese insieme ad Alessandro Petrini, che chiedono una diminuzione del 30% sia per i membri dell’esecutivo che per i colleghi del parlamentino amarantoblu.
Il sindaco rinuncia allo stipendio
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