Zingaretti e la giunta regionale succubi dei sovrintendenti del Mibac. Questa, in sintesi, la denuncia di Luciano Ciocchetti, ex vice presidente della Regione Lazio, che critica le modifiche in corso di approvazione al "suo" Piano Casa, probabilmente il più importante provvedimento varato nei due anni dell’amministrazione di Renata Polverini. L’ex Udc, infatti, parla di «cambiamenti sostanziali» circa le norme per il potenziamento delle strutture turistiche sopra i 1200 metri (in particolare gli impianti sciistici del Terminillo) e dei termini per l’abbattimento degli ecomostri lungo il litorale. Ciocchetti, perché Zingaretti sarebbe succube del Ministero dei Beni Culturali? «Non tanto del Ministero, quanto delle sovrintendenze, che nel Lazio, e solo nel Lazio, ostacolano qualsiasi viatico di sviluppo. La proposta di legge che andrà in discussione la prossima settimana afferma chiaramente di voler accogliere le impugnative del Mibac. Ma è una scelta sbagliata. Si rischia in questo modo di smontare l’impianto del Piano Casa che consentiva l'adeguamento delle stazioni sciistiche sul Terminillo e sugli altri punti turistici di montagna della Regione. Tutte le altre regioni, sia limitrofe alle Alpi che agli Appennini, hanno la possibilità di sviluppare il settore senza per questo compromettere il paesaggio o l’equilibrio fra flora e fauna. Noi invece restiamo succubi di sovrintendenti che, probabilmente, amano interessarsi di urbanistica». Fino a che punto? «Fino ad uccidere il turismo. Non mi spiego, del resto, perché con lo stesso provvedimento si vadano a bloccare i piani integrati che avrebbero permesso di abbattere gli ecomostri realizzati lungo gran parte dei 360 km delle nostre coste. Da Montalto fino a Scauri, passando per Torvajanica, Tor San Lorenzo, Sabaudia, sono state costruite case, oscene, sul lato del mare. Edifici per lo più sanati dai condoni arrivati nel corso degli ultimi 40-50 anni. Noi volevamo proporre ai proprietari di abbattere e costruire in altre aree non vincolate. Invece, il provvedimento è stato interpretato al contrario, come un regalo ai privati». Ma non avevate impugnato i rilievi del Mibac? «Già, e stavamo attendendo il pronunciamento della Corte Costituzionale. Poi Zingaretti, con l’assenso del Consiglio regionale, ha scelto di ritirare i ricorsi. Di fatto prendendo una decisione politica ben chiara».
«Zingaretti succube del Mibac»
Zingaretti e la giunta regionale succubi dei sovrintendenti del Mibac. Questa, in sintesi, la denuncia di Luciano Ciocchetti, ex vice presidente della Regione Lazio, che critica le modifiche in...
