Roma Capitale

Il Comune sgombera chi non è di sinistra e tollera tutti gli altri

Blitz alla Comunità Giovanile Roma Al suo posto un’associazione «amica»

Cacciati dalla struttura che è stata per oltre due anni un luogo di aggregazione per i giovani del Municipio VIII. Ieri dopo l’intervento della polizia, la Comunità Giovanile Roma è stata sfrattata dal casale di via di Grotta Perfetta 610 nel quale operava da maggio 2012 per la prevenzione al disagio sociale con corsi e attività per giovani dai 14 ai 35 anni. La colpa? «Quella di non essere dello stesso colore politico del sindaco Ignazio Marino». Due pesi e due misure: il teatro Valle è occupato da tre anni senza che nessuno intervenga, questo centro è stato sgomberato in tutta fretta. L’associazione aveva vinto un regolare bando che prevedeva lo svolgimento del servizio per 21 mesi fino a febbraio 2014. I ragazzi della Comunità Giovanile Roma avevano chiesto lo scorso gennaio una proroga di altrettanti mesi, per continuare a lavorare anche a titolo gratuito all’interno del casale. «Non abbiamo mai ricevuto risposta - spiega Cristian Ferrari dell’associazione - Abbiamo poi scoperto che la struttura è stata destinata a SOS Donna H24 (un servizio antiviolenza gestito da Be Free coop Sociale Onlus, ndr). Un tema delicato e importante. Ma i giovani del quartiere non avranno più un luogo dedicato a loro». «Hanno deciso di dare la struttura in gestione a un’associazione vicina a Marino - racconta Marco che collabora con la Comunità - Noi non ci opponiamo a questo sgombero, ma vengono tollerate vere occupazioni». In questi mesi anche il quartiere si è mosso per difendere l’operato dell’associazione. «Una petizione con più di mille firme è stata protocollata in Municipio VIII, ma completamente ignorata» racconta Giovanna Arcangeli, del Comitato Primo Carnera che si occupa di disagio abitativo e mentale. Massimo Canu, direttore dell’Agenzia capitolina sulle Tossicodipendenze, è rammaricato non solo per quello che è accaduto ieri. «Sono stati circa 187mila i contatti all’interno di questa struttura da quando è partito il servizio - spiega - Il problema è anche il modo in cui è stata trattata la nostra Agenzia. In bilancio quest’anno non è stato inserito neppure un euro. Una punizione perché siamo nati con Alemanno? Abbiamo dovuto ridurre a 5 i servizi che prima erano 21. Più di 120 persone sono state mandate a casa, ma la nostra Agenzia dal 2009 al 2012 ha portato alla riduzione del 56% delle morti per droga». Fabrizio Ghera, capogruppo di FdI in Campidoglio, era presente ieri mattina durante lo sgombero: «A pochi metri da questa struttura restano indisturbate occupazioni, anche di interi palazzi, che vanno avanti da anni. Il sindaco Marino ha deciso invece di chiudere la Comunità Giovanile per trasferire un’associazione "amica" che già eroga le sue attività in un altro Municipio». Molto critico anche Fabio Rampelli, capogruppo dei deputati di Fratelli d’Italia-Allenza Nazionale: «Se sei un aderente ai centri sociali a Roma, occupi abusivamente una struttura mai assegnata. Se sei un immigrato clandestino o una persona dedita alla prostituzione che esercita il suo "mestiere" nei casali storici di Villa Pamphili, hai la solidarietà del governo capitolino. Se sei assegnatario di un servizio sociale scaduto da poche settimane ed etichettato politicamente a destra, puoi rassegnarti perché nessuno ti degnerà di una parola».

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