Roma Capitale

Incidente nella Metro A. La procura vuole vederci chiaro

Per cercare di capire come un palo alto sei metri si sia abbattuto sul finestrino di un treno in corsa, la procura della repubblica di Roma ha nominato un perito.L’ingegnere dovrà spiegare se si...

Per cercare di capire come un palo alto sei metri si sia abbattuto sul finestrino di un treno in corsa, la procura della repubblica di Roma ha nominato un perito. L’ingegnere dovrà spiegare se si sia trattato di un danno accidentale o se l’incidente possa essere ricondotto ad un problema strutturale. Intanto il sostituto procuratore Pietro Pollidori, dopo aver disposto una serie di acquisizioni documentarie e dopo aver inviato sul posto diversi ispettori del lavoro, ha ipotizzato la tipologia del reato commesso: pericolo colposo per la sicurezza dei trasporti. Un delitto, quello ipotizzato dalla procura, che viene solitamente contestato a chi crea un pericolo per la comunità. Al momento però non vi sono nomi iscritti sul registro degli indagati per cui, almeno formalmente, si procede contro ignoti. L’incidente è accaduto martedì scorso, quando un tubo per la raccolta delle acqua, dopo aver sfondato il tetto della galleria della metropolitana della stazione Flaminio, è caduto su un vagone di un treno in corsa, rompendo il finestrino del macchinista. Il forte odore di bruciato, l’arresto del treno e lo spegnersi delle luci interne ai vagoni hanno generato attimi di panico tra i passeggeri. E anche se l’incidente non ha causato feriti, la linea della metropolitana che da San Giovanni porta all’Anagnina è stata chiusa, causando, nonostante gli autobus messi a disposizione dall’agenzia per la mobilità, gravi disagi per la circolazione in tutta la capitale.

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