Roma Capitale

Sul bilancio una tegola da centomila emendamenti. Guerra in Consiglio

Potrebbero essere circa 100mila gli emendamenti al Bilancio previsionale 2014. Quasi tutti, neanche a dirlo, firmati dai consiglieri di opposizione, come strumento ostruzionistico durante la...

Potrebbero essere circa 100mila gli emendamenti al Bilancio previsionale 2014. Quasi tutti, neanche a dirlo, firmati dai consiglieri di opposizione, come strumento ostruzionistico durante la discussione in Assemblea Capitolina. Un numero per il momento approssimativo, visto che c’è tempo fino a questa sera alle 20 per la consegna ufficiale. Ma a sentire i capigruppo, non saranno lesinati sconti. Circa 20mila dovrebbero arrivare dal Movimento 5 Stelle, il cui rappresentante Marcello De Vito annuncia «nessuna pietà per questo bilancio» e si augura «che la discussione venga spostata il più possibile, finché non verranno apportate modifiche sostanziali». Altri 10mila emendamenti per Fratelli d’Italia: «Proporremo pertanto di diminuire la tassa di soggiorno da 7 a 3 euro e per gli ingressi nella Ztl di tutelare i residenti meno abbienti», ha detto il capogruppo Fabrizio Ghera. Altri 10mila dovrebbero arrivare dalla Lista Marchini, e 15mila dal Nuovo Centrodestra. Discorso a parte lo merita il tema della Cosap, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico. Il presidente della commissione capitolina Commercio, Orlando Corsetti, vorrebbe provare a congelare i rincari. «L’intento è quello di differenziare gli aumenti - spiega - anche perché ci sono delle distinzioni che vanno fatte, soprattutto in termini di zone del Centro storico. Una bancarella al Pantheon non può pagare quanto una a piazza Vittorio. E anche il sistema sanzionatorio va rivisto». L’obiettivo è quello di «far sborsare qualche soldo in più alle ditte che detengono i servizi nel sottosuolo, al fine di compensare». Potrebbe crearsi, su questo fronte, un asse con Giordano Tredicine, consigliere di Forza Italia (formalmente ancora Pdl) che è pronto a presentare 15mila ordini del giorno proprio sulla Cosap, attirandosi l’ira dei colleghi di minoranza. In gran parte, infatti, il centrodestra è favorevole agli aumenti e rimprovera a Tredicine «qualche conflitto d’interesse» sulla vicenda dei camion bar. Altro fronte potrebbe aprirsi sulla vicenda del Prip, il piano per la cartellonistica pubblicitaria. Così com’è non piace né in maggioranza né all’opposizione, come dimostra il parere contrario della Commissione commercio. Così giovedì mattina potrebbe essere rimosso dal calendario delle approvazioni, rinviandolo così a data da destinarsi.

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