Spendere soldi per tagliare le spese. Un teorema curioso quello applicato alla Regione Lazio, con un nuovo bando di gara per affidare all’esterno per l’organizzazione e la gestione delle attività «di razionalizzazione della spesa per beni e servizi» delle Asl regionali. Un supporto tecnico e specialistico alla Direzione Regionale Centrale Aquisti. L’importo è di 4 milioni 860mila euro, al netto dell’Iva per una durata di 24 mesi. A denunciare l’ultima trovata in casa Zingaretti, il consigliere Fi al Consilio Regionale, Adriano Palozzi: «Sul fronte risparmi regionali e spending review stavolta il presidente Zingaretti l’ha combinata davvero grossa. Non stiamo parlando delle "solite" consulenze esterne da centinaia di migliaia di euro - incalza l’esponente azzurro - ma di un bando milionario che grida vendetta quanto a importo e opportunità. È assurdo pensare che alla Centrale Acquisti servirebbe un ente esterno di comprovata esperienza, che le dia una mano nella semplificazione dei processi di approvvigionamento, nella riduzione della spesa e dei costi di gestione, allargando al contempo il perimetro di intervento a tutte le tipologie di beni e servizi acquistate dalle Aziende Sanitarie. Orbene, io credo che indire oggi una gara da 5 milioni di euro a soggetto esterno sia davvero troppo e rappresenti uno spreco di denaro, che si sarebbe potuto investire in parte nella già bistrattata sanità regionale e in parte nell’efficientamento del personale interno». In effetti la Direzione Centrale Acquisti è organizzata in cinque Aree, due uffici e una struttura dell’Ufficiale Rogante, tutte a capo di un dirigente coadiuvato da 112 professionalità tra impiegati e funzionari. Al suo interno sono presenti strutture dedicate alla consulenza, quali Avvocatura regionale e Area Affari Giuridici e Legislativi. Alla luce di tutto questo, e soprattutto di una sanità che non gode di ottima salute - l’allarme paralisi negli ospedali da parte degli infermieri in sotto organico è di due giorni fa - e del taglio del salario accessorio ai dipendenti della Regione, leggere la motivazione riportata nel capitolato di gara, fa quasi sorridere. Amaramente. «Considerato che la Direzione Regionale Centrale Acquisti ha tra i propri compiti quello di promuovere un sistema integrato di acquisti che consenta di semplificare il processo di approvvigionamento, ridurre la spesa ed ottenere sinergie nonché minori costi di gestione, operando in maniera trasversale alle strutture interne della Regione.... si rileva la necessità di dare forte impulso all’azione della Direzione Regionale Centrale Acquisti, attraverso l’ampliamento del perimetro di intervento a tutte le tipologie di beni e servizi acquistate dalle Aziende Sanitarie, intervenendo non solo sui prezzi di acquisizione ma anche sulla razionalizzazione dei fabbisogni e dei consumi al fine di conseguire una riduzione della spesa per beni e servizi in linea con gli obiettivi della Giunta Regionale». Un impulso «esterno» che fa spendere per tagliare. Cosa dire a tutti quei dipendenti che si sono visti tagliare circa 250 euro sulla busta paga di 1200? Quelli del Consiglio regionale hanno già proclamato lo stato di agitazione. Ora, spendere cinque milioni di euro per un supporto tecnico alla spendig review, stona davvero troppo.
Consulenza esterna per tagliare la spesa alle Asl
Bando da cinque milioni per un supporto «organizzativo» alla Centrale unica degli Acquisti
