SUBIACO Dopo la perdita di medici ed infermieri, ora tocca ai letti: da lunedì via oltre un terzo dei posti nel reparto di Medicina (dagli attuali 32 passerà a 20) dell'ospedale di Subiaco. Che perderà anche i 15 letti del reparto di Psichiatria, destinati al trasloco presso l'ospedale di Colleferro, dove da un anno e mezzo reclamano il trasferimento di un'altra divisione sublacense: i 4 posti della Rianimazione (i lavori, pronti dal gennaio 2013, sono costati 800 mila euro). Entro la fine dell'estate intanto arriverà Psichiatria: i lavori al «Parodi Delfino» partiranno martedì per consentire di liberare gli attuali spazi dell'Spdc sublacense, destinati alle nuove Rems, le residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, che occuperanno 2570 metri quadrati dei 12374 dell'«Angelucci». A novembre, infatti, è prevista dalla legge 81 la verifica ministeriale sull'attuazione del programma regionale che, entro aprile, dovrà portare alla chiusura degli Opg, gli ospedali psichiatrici giudiziari, sostituiti dalle Rems (di cui 40 letti sono stati imposti all'ospedale di Subiaco). Ma, se il cronoprogramma dei lavori da 4 milioni e 576 mila euro non verrà rispettato, il Lazio rischia il commissariamento. Alle obiezioni sulla compatibilità della coabitazione di una struttura di sicurezza sanitaria con un ospedale per acuti, il coordinatore della cabina di regia della sanità laziale, Alessio D'Amato, replicò nel settembre scorso che il progetto avrebbe però salvato l'Angelucci dai tagli. «Con l'Opg, al tavolo interministeriale potremo fare una forzatura, chiedendo di tenere aperto l'ospedale, anche in virtù di questo servizio psichiatrico regionale di cui si andrà a fare carico. Solo in questo modo potremo superare i vincoli del Decreto 80», disse D'Amato riferendosi al piano che, dal 2010, minaccia di decimare i posti letto sublacensi da 72 a 10. Martedì scorso il Governo ha approvato i piani operativi regionali 2013-2015 che, nella proposta originaria, indicano però un nuovo taglio (escluso fino al dicembre scorso anche dal presidente Nicola Zingaretti) per l'Angelucci, da 72 a 26 letti: 6 posti di day-surgery chirurgico e 20 di Medicina. Ossia la stessa configurazione che il reparto assumerà già da lunedì a causa delle carenze d'organico. Contro cui è partita una diffida legale all'Asl Rm G, che ha imposto «un unico medico di guardia interdivisionale per prendersi cura di 2 distinti reparti distanti circa 300 metri. Con una media di 40 accessi al giorno in Pronto Soccorso dove- denuncia l'Anaao Lazio- è stato decapitato il servizio navetta, diretto solo dalle 8 alle 16" (dopo l'ambulanza deve arrivare da Tivoli). Una "situazione insostenibile» per Cittadinanzattiva Lazio che «intraprenderà nelle sedi opportune qualsiasi azione».
Medicina «amputata» Personale carente Traslocano i reparti
Persi 12 letti ne restano solo 20 Sarà caos al Pronto soccorso