Fernando era stato segregato per oltre ventisei mesi in una prigione interna all'appartamento dove viveva con la sua famiglia. I parenti infatti, per gestire quel ragazzo trentenne con problemi psichici, avevano pensato di rinchiuderlo dietro una grata di ferro. Sommerso dalla spazzatura e lasciato a se stesso, era stato ritrovato dagli agenti di polizia intervenuti in seguito ad alcuni schiamazzi provenienti dalla casa. Ieri, la mamma della vittima, Gabriella Capitani, il fratello Roberto e gli zii, Giuseppe e Mirella, sono stati rinviati a giudizio perché accusati di maltrattamenti e sequestro di persona. Nel febbraio del 2012, quando gli agenti erano entrati all'interno dell'appartamento, nei pressi di via del Pigneto, erano rimasti sconcertati dalle condizioni igienico sanitarie in cui versava la casa. Cumuli di immondizia erano sparsi ovunque e diversi gatti vagavano per le stanze, tra i resti di cibo. Ad un tratto i poliziotti avevano notato un'ombra muoversi da dietro una grata. Era Fernando Capitani, chiuso da oltre due anni in una prigione da cui poteva uscire solo per andare in bagno. La sua barba era folta e lunga e le sue unghia ricordavano gli artigli di un animale. A piedi nudi il ragazzo si muoveva in una stanza le cui condizioni erano addirittura peggiori del resto dell'appartamento. Fernando non poteva uscire, le sbarre di ferro potevano essere aperte solo dall'esterno. Dopo l'intervento dei militari il giovane era stato affidato alle cure dei sanitari, aveva così potuto intraprendere una cura farmacologica adeguata. “Puntiamo all'assoluzione- ha affermato dopo l'udienza preliminare il legale della difesa, Federico Sciullo- Essendo una situazione omogenea di disagio sociale che riguarda tutti i familiari, manca un intento discriminatorio nei confronti della persona offesa".
Malato 30enne in gabbia A giudizio mamma e zii
Fernando era stato segregato per oltre ventisei mesi in una prigione interna all'appartamento dove viveva con la sua famiglia. I parenti infatti, per gestire quel ragazzo trentenne con problemi...