Erano probabilmente destinati a farmacie e cliniche private i farmaci specialistici, antireumatici e oncologici, trafugati dal magazzino del Policlinico Umberto I di Roma, da una banda sgominata grazie all'operazione della Squadra mobile della Capitale e dal commissariato Università La Sapienza. Il blitz è scattato all'alba al termine di una complessa ed articolata attività di indagine che ha portato all'arresto di 8 persone. Le indagini partite verso la fine del 2012 sono scattate dopo una serie di denunce presentate da personale medico per il furto di cospicui quantitativi di farmaci, d'ingente valore economico, trafugati presso la farmacia magazzino interna al Policlinico Umberto I di Roma. Indagini scattate dopo le denunce del personale. Le indagini svolte attraverso intercettazioni, telecamere nascoste e appostamenti, visto che i locali dove avvenivano i furti erano interni all'ospedale, dove l'accesso al pubblico è negato. I farmaci trafugati, oltre al valore economico, sono ritenuti di grande importanza sociale perché adibiti per la cura di malattie specifiche e specialistiche (ad esempio farmaci oncologici e antitrombotici) ed inoltre non in commercio, ma usati solo in ambito ospedaliero. L'organizzazione criminale agiva commissionando il furto a delle persone interne all'ospedale, che procurandosi i farmaci in piccole dosi per non destare sospetti, li impacchettavano e li fornivano a dei corrieri per farli recapitare a chi di dovere. La banda aveva due complici nell'ospedale. Il valore complessivo dei furti è di circa 1 milione di euro e tramite gli appostamenti si sono riusciti a recuperare farmaci rubati, nascosti in delle auto, per un valore di 400mila euro. I promotori dell'organizzazione erano Mario Porzio, di 80 anni, pregiudicato per ricettazione, Giampiero Montanari, di 60 e il figlio Lorenzo di 31, i quali gestivano le attività di approvvigionamento e di commissariamento degli ordinativi di farmaci da immettere illecitamente sul mercato. Porzio, attualmente in pensione ma con trascorsi lavorativi nel settore farmaceutico era la mente dell'organizzazione colui che dettava i tempi e la tipologia dei farmaci da trafugare a seconda delle esigenze del «mercato», ordinandoli materialmente ai due organizzatori del gruppo, Giampietro e Lorenzo Montanari, il primo impiegato in banca e recentemente in pensione, che comandava ai due esecutori materiali quali fossero i farmaci da rubare. Il figlio Lorenzo è ritenuto il «ragioniere» dei farmaci e coordinatore. Per fare ciò si avvalevano della complicità di Oliviero Bassi, di 52 anni e Gianluca Martini di 32, dipendenti del Policlinico in servizio presso il magazzino che si occupano di impacchettare i farmaci, togliendo appositamente l'etichetta «uso ospedaliero». Inoltre altri soggetti svolgevano mansioni di corrieri. I corrieri erano Maggi (detto «Schumacher») di 41 anni, Giorgio Manolo di 40 anni e Mahmoudi Abdelkerim, tunisino di 49 anni. Mario Porzio non è ancora stato rintracciato.
Rubavano farmaci all'Umberto I, 8 arresti
Le indagini scattate dopo le denunce del personale. Nella banda anche due dipendenti del Policlinico: trasfugate medicine per un milione di euro
