Roma Capitale

La manovra 2014 «lacrime e sangue» 64 milioni di tagli

Ben 64 milioni di euro di tagli. Anzi, di «efficientamento delle risorse», come ha voluto sottolineare l’assessore capitolino al Bilancio, Silvia Scozzese (nella foto). Questo il gap fra il Bilancio...

Ben 64 milioni di euro di tagli. Anzi, di «efficientamento delle risorse», come ha voluto sottolineare l’assessore capitolino al Bilancio, Silvia Scozzese (nella foto). Questo il gap fra il Bilancio previsionale 2014, la cui discussione in Assemblea Capitolina inizierà lunedì, e quello dello scorso anno. Soldi che andranno necessariamente scalati dai servizi comunali la cui efficacia, secondo lo stesso assessore, «non diminuirà, in quanto siamo andati ad agire sui fabbisogni reali, riducendo gli sprechi. Lo squilibrio strutturale è il nodo che dobbiamo aggredire, con l'obiettivo di raggiungere l'equilibrio di bilancio nel 2016». Ieri mattina, Scozzese ha relazionato la proposta di bilancio alla Commissione capitolina, che l’ha approvata con i voti della maggioranza. Lunedì ci sarà la relazione all’Aula, martedì e mercoledì il dibattito. Entro mercoledì alle 20 c’è tempo per la presentazione degli emendamenti, che saranno calendarizzati a partire da giovedì. Una manovra «lacrime e sangue», come l’ha definita la stessa Scozzese. Su cui però vige uno spiraglio. L’assessore ha parlato di circa 280 milioni bloccati dal patto di stabilità, un vincolo governativo che non permette agli Enti locali di spendere i tesoretti accumulati grazie alle maggiori entrate del passato. Secondo la maggioranza se il documento dovesse essere approvato entro il 31 luglio, a settembre il Governo nazionale potrebbe concedere a Roma di «allentare» il vincolo e sbloccare circa 80 milioni di euro. «Il piccolo sacrificio che viene chiesto oggi ai cittadini – ha spiegato il presidente della Commissione capitolina Bilancio, Alfredo Ferrari – permetterà di intraprendere un percorso di virtuosità che porterà al rilancio degli investimenti e alla diminuzione della pressione fiscale e tariffaria, già in fase di assestamento o di previsionale 2015. La certezza delle entrate, sono convinto, è il più grande investimento per la città».

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