Parla di una truffa milionaria ai danni dello Stato la Guardia di Finanza, e di un articolato sistema di frode, messo in piedi da due persone, a totale discapito di risorse pubbliche. Le Fiamme Gialle chiariscono alcuni aspetti dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Tiziano Cerasa e di un cittadino ucraino, Pauvlo Malakhov, residente in Campania. Secondo l'accusa proprio Cerasa, ex presidente del consiglio comunale, poi vice presidente del Cotral Patrimonio Spa, «per il tramite di numerose società, avrebbe ottenuto fondi pubblici dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e dal Comune di Civitavecchia per oltre 1.300.000 euro». Parte di tali fondi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, una volta accreditati sui conti correnti delle beneficiarie, sarebbe stata dirottata sui conti di altre società che facevano riferimento a lui, per dissimularne la distrazione. «I flussi finanziari venivano fatti confluire sui conti correnti di società amministrate da due persone, l’ucraino e l’egiziano – hanno aggiunto le Fiamme Gialle - che riciclavano il denaro distratto con prelevamenti di contante o ricariche di carte prepagate».
La Finanza: ecco come Cerasa truffava lo Stato
Parla di una truffa milionaria ai danni dello Stato la Guardia di Finanza, e di un articolato sistema di frode, messo in piedi da due persone, a totale discapito di risorse pubbliche. Le Fiamme...