SUBIACO Conti da codice rosso per l'Asl Rm G. Per il quarto anno consecutivo l'azienda sanitaria chiude il consuntivo col segno meno: la perdita d'esercizio 2013 è di 5 milioni e 849 mila euro. Un risultato che porta a ben 71 milioni e 532 mila euro il totale delle perdite accumulate dal 2010 sinora. E il preventivo è ancor più nero: indica una «perdita prevista per il 2014 di 104 milioni e 393 mila euro». Considerando che la mobilità passiva, ossia la migrazione dei pazienti verso le strutture private o di altre Asl, ha raggiunto «enormi proporzioni: si attesta sul 69,2% (68,2% nel 2012) se misurata in termini di numero di ricoveri (68,2% nel 2012) ma sale al 72,5% (70,5% nel 2012) se calcolata come tariffato», con quasi i tre quarti dei rimborsi delle prestazioni incassati da altre aziende, sia pubbliche che private. Anche perché la Rm G dispone di meno di un terzo dei letti previsti dagli standard regionali: «La Rm G può contare solo 470 posti letto per acuti a fronte dei 1.431 che dovrebbe avere sulla base del fabbisogno della propria popolazione». Posti che rischiano di assottigliarsi ulteriormente, con i circa 100 letti cancellati dalla proposta di riconversione degli ospedali di Monterotondo e Subiaco indicata nei piani operativi 2013-15 approvati martedì scorso dal Governo. Ma già ora i 5 ospedali «si trovano a dover trasferire pazienti che potrebbero gestire autonomamente- scrive l'Asl- o sono costretti a trasferire pazienti che necessitano di risorse assenti sul territorio: emodinamica cardiaca (a Tivoli c'è ma, da 15 mesi, la Regione la tiene chiusa per la mancata autorizzazione dopo averla finanziata per 3 milioni di euro, ndr) e risonanza magnetica» (i fondi richiesti per acquisirla- 600 mila euro- ancora non arrivano, ma la Regione nel 2013 ha rimborsato ben 6 milioni e 113 mila euro ai privati ed un milione e 801 mila euro alle altre Asl per i 48 mila esami effettuati). E così si raggiunge un «tale livello di perdita» di cui l'Asl Rm G confida «nel corso del futuro triennio il riassorbimento». Un auspicio formulato però già lo scorso anno: un «tale livello di perdita dovrà essere riassorbita nel corso del triennio 2014-2016 con un piano che prevede il riassorbimento di 7.887.000 euro circa all'anno», scrissero gli analisti. Che puntarono il dito contro «l'incremento di alcune voci di costo: consulenze sanitarie e socio-sanitarie da privato, utenze telefoniche, contratti di multiservizio, affitti passivi». Arrivati a 3 milioni e 672 mila euro per 22 strutture: oltre 10 mila euro al giorno.
Conti da codice rosso L’Asl RmG perde 5 milioni
Solo 470 posti letto a fronte dei 1.431 previsti