Roma Capitale

«Marino ritiri il bando sui terreni agricoli»

«Pur apprezzando il progetto del Comune di Roma di destinare terreni di proprietà che non producono reddito a nuove imprese agricole, dobbiamo denunciare l’assoluta assenza di concertazione, con le...

«Pur apprezzando il progetto del Comune di Roma di destinare terreni di proprietà che non producono reddito a nuove imprese agricole, dobbiamo denunciare l’assoluta assenza di concertazione, con le organizzazioni maggiormente rappresentative del mondo agricolo, all’atto della stesura del bando Terre pubbliche ai giovani agricoltori». Lo comunica in una nota il presidente di Coldiretti Roma e Lazio David Granieri. «In alcuni casi le terre in oggetto non sono neanche libere ma si tratta di terreni già condotti ad altri agricoltori - prosegue - Per questo chiediamo al sindaco Marino l'immediato ritiro del bando in questione, che per consistenza e sostanza non creerebbe alcun vantaggio sia all'Amministrazione sia ai partecipanti, e un'audizione congiunta presso le Commissioni Urbanistica e Ambiente e Patrimonio». A stretto giro la replica del vicesindaco Nieri all’indirizzo dell’organizzazione agricola. «Sono rimasto molto sorpreso dalle dichiarazioni del presidente di Coldiretti Roma e Lazio circa la necessità di ritirare il bando sulle Terre Pubbliche. Un’iniziativa apprezzata da tutti che va nella direzione di tutelare l’Agro-Romano, evitare le cementificazioni, creare lavoro e valorizzare il nostro patrimonio. Mi preme precisare che la Coldiretti, come tutte le altre organizzazioni del settore e le associazioni attive, è stata invitata. Purtroppo l’associazione non si è presentata, ma ciò non toglie che siamo aperti ai suggerimenti migliorativi del nostro lavoro che la Coldiretti vorrà fare. Potranno rivelarsi utili al momento della predisposizione del secondo bando di assegnazione, che sarà emanato dopo l'estate». «È bene sottolineare, inoltre - aggiunge Nieri - che dei 4 lotti messi a bando due risultano completamente liberi, per la precisione sono stati liberati da attività improprie. Mentre negli altri due terreni insistono attività abusive che abbiamo già chiesto più volte di liberare. In un caso si tratta di un pastore che occupa senza titolo un’area pubblica. Nell'altro caso si tratta di un'attività agricola abusiva».

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