Sono scesi in strada a protestare contro gli annunciati licenziamenti sotto la sede di un albergo storico, l'Hotel d'Inghilterra, un cinque stelle a due passi da piazza di Spagna. Fischietti, megafono e tanta voglia di gridare a tutti la loro rabbia. Una cinquantina di dipendenti di tre alberghi, tutti appartenenti al Tcl, un gruppo alberghiero proprietario di altre sei strutture in Italia, si sono dati appuntamento ieri mattina in via Bocca di Leone dove c'è l'Hotel d'Inghilterra una delle tre strutture, insieme al residence Ripetta e al Beverly Hills vicino Piazza del Popolo, dove è stata avviata la procedura di mobilità per i dipendenti. Ad esserne coinvolte sono 55 persone in tutto, di cui 38 a Roma, la maggior parte sono lavoratori del booking e della manutenzione. Il personale, però, non ci sta e promette altre manifestazioni di protesta se non riuscirà a riavere il posto di lavoro. «La trattativa con la proprietà va avanti da una quarantina di giorni – racconta Daniele Miliconi, Segretario Cisl turismo – abbiamo chiesto che tutte le persone vengano in qualche modo ricollocate, si tratta di gente che lavora in questi alberghi da molti anni e che avrebbe grosse difficoltà in questo momento a trovare un altro posto. Ma la proprietà non ha saputo dare risposte importanti in questo senso». In realtà, qualche apertura ci sarebbe stata sul fronte ricollocamento nei servizi manutenzione e booking, ma a condizione che i lavoratori siano disposti a spostarsi da Roma e andare in altre città come Firenze.
Alberghi di lusso: 55 lavoratori a rischio
Sono scesi in strada a protestare contro gli annunciati licenziamenti sotto la sede di un albergo storico, l'Hotel d'Inghilterra, un cinque stelle a due passi da piazza di Spagna. Fischietti,...
