Class action di residenti e commercianti contro il Comune per l’aumento «ingiusto e spropositato» delle tariffe per l’accesso alla zona traffico limitato. Le feroci polemiche hanno già portato, nelle settimane scorse, a parziali dietrofront, come nel caso di Testaccio o San Lorenzo, al contrario si sono confermati gli incrementi per centro storico e Monti, da dove appunto è partito il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, già depositato. L’iniziativa, promossa dall’associazione «Sos via dei Coronari e dintorni» e sostenuta da Gemma Mezza (consigliere di Italia Nostra) e decine di residenti e commercianti del centro tra rione Monti, Trevi e Tridente, mira a ristabilire le precedenti tariffe, che hanno subito aumenti fino al 1.200%: «La nostra zona è in balìa dell’illegalità più assoluta, in pochissimi giorni abbiamo raccolto circa 100 firme, è diventata una class action - spiega Silvano Curcio, residente e referente dell’associazione Sos Coronari - con questo ricorso vorremmo anche marcare la grave distanza che ormai si è venuta a creare tra il Comune e la cittadinanza: con queste delibere si sono aumentate in modo inconsulto le tariffe senza neanche prevedere servizi alternativi, incentivi allo spostamento elettrico, piste ciclabili, al contrario nella nostra zona sono state soppresse alcune linee autobus». Sul fatto che le nuove tariffe siano un salasso, ci sono pochi dubbi: prima della delibera di giunta passata il 30 aprile, il costo di accesso - a seconda del tipo di vettura - spaziava tra i 94 ed i 125 euro per il primo mezzo e tra i 121 e 163 euro per il secondo; oggi al contrario si richiedono tra i 1.032 e i 1.432 euro per la prima auto, tra i 2.032 e i 2.832 euro per la seconda. A maggio, anche in seguito alle aspre critiche di residenti e commercianti, il I municipio ha approvato una mozione rimarcando la contrarietà alle nuove tariffe, che sono state quindi riconsiderate per Testaccio (nessun aumento), San Lorenzo e Trastevere (importi diminuiti, comunque alti rispetto a prima) ma non per l’area centro-storico e Monti, dove si applicano gli aumenti più rilevanti: «Tutti siamo a conoscenza delle condizioni in cui versa il bilancio capitolino - continua Curcio - questo provvedimento è evidentemente un modo per fare cassa, mentre non si provvede neanche ai controlli basilari: l’area pedonale di via dei Coronari non esiste più, senza controlli all’ingresso accede chi vuole». «Spero che in fase di approvazione del bilancio questo abnorme aumento venga rivisto - commenta Nathalie Naim, prima firmataria della mozione approvata in I municipio - Vengono colpite le famiglie che abitano su un terzo del territorio del centro storico, non si capisce bene in base a quale criterio, che non sono ricche e devono già fare fronte all’incremento di diverse tasse». La Naim conclude sui controlli: «Da tempo i residenti lamentano che a fronte di questi costi esosi non ci sono controlli dell’accesso e della sosta dei non autorizzati, la ztl notturna inizia alle 23 quando ormai migliaia di veicoli diretti a bar e ristoranti sono già entrati, anzi nel rione Monti di fatto la ztl notturna non c’è vista la mancata apposizione dei varchi in largo Magnanapoli».
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