Una giornata tra il serio e il faceto, quella del sindaco Ignazio Marino. Iniziata con le polemiche sui rifiuti, continuata con la «dichiarazione di guerra» allo spaccio della movida, ed è finita con l’intervista a «Un giorno da Pecora» nella quale Marino ha sostenuto di «aver percorso in bici, da quando è stato eletto migliaia di chilometri, 35mila.. e anche di più». Una battuta, forse, considerato che con 35 mila chilometri si può compiere il giro del mondo, andare e tornare da Roma a Pechino quattro volte. Oppure, per restare nel Gra, compiere poco meno di cento chilometri al giorno, ogni giorno con una media di «pedalata» di otto, dieci ore. Una «sparata» insomma per allentare la tensione di una giornata complessa e di un prossimo futuro ancora da tracciare, soprattutto a livello politico, con rapporti interni al Pd tutti da definire. Per questo, non è mancata la "stoccatina" del sindaco chirurgo ai compagni di bandiera: «Loro a volte non se ne accorgono ma noi siamo tutti dello stesso partito». Un pensiero a doppio senso di marcia, fa notare qualcuno del partito stesso. Ma se la politica segue il suo corso, e con tempi autonomi (seppure oramai strettissimi), qualcosa sta cambiando nella strategia capitolina che, dopo un anno teorico, prova a lanciarsi nella pratica. Con la chiusura dei Fori Imperiali da piazza Venezia (tutta davvero da sperimentare) e con la "guerra" dichiarata ieri, da Marino, allo spaccio nella movida a Pigneto e San Lorenzo. La nuova "arma" capitolina, come annunciò il sindaco Marino in una recente intervista a Il Tempo, consiste nell’installazione di telecamere. «In trenta giorni avremo telecamere per le strade contro lo spaccio in due dei quartieri della Capitale tra i più colpiti, Pigneto e San Lorenzo - ha detto il sindaco - il Comune fa e continuerà a fare la sua parte in due modi: vigilerà affinché ci sia un’azione per la quale ringraziare le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, e sul modello di Londra, evidentemente in proporzione perché non abbiamo lo stesso livello di risorse, nelle prossime settimane inizieremo a installare telecamere al Pigneto e a San Lorenzo a spese del Comune. È un progetto che vogliamo portare a compimento nei prossimi trenta giorni. Non abbasseremo la nostra vigilanza - ha garantito il primo cittadino - e il nostro livello di guardia. In questo momento il Comune vuole tolleranza zero rispetto allo spaccio che infesta i quartieri». Marino ha poi spiegato nel dettaglio: «Abbiamo deciso che i tecnici della polizia locale e del Comune si riuniranno con i tecnici delle varie forze dell'ordine e della Prefettura per individuare esattamente quali siano le strade, le vie e le piazze principali in cui installare le telecamere. In questo modo vogliamo aiutare le forze dell’ordine nel loro lavoro anche attraverso la dissuasione che la ripresa delle immagini determinerà sia su chi spaccia, sia su chi acquista». Dalla teoria alla pratica. Per superare l’esame.
Telecamere «anti spaccio» al Pigneto e a San Lorenzo
Il sindaco: entro un mese verrà installato un sistema di videosorveglianza
