Soddisfatto il sindaco Marino della conclusione dell’iter del piano di rientro, presentato con l’assessore al Bilancio, Silvia Scozzese all’indomani del via libera da parte del governo. Un riequilibrio strutturale di 550 milioni; 440 milioni di spending review e 110 milioni in arrivo dal Governo per il ruolo che Roma svolge in quanto Capitale della Repubblica; 25 partecipate alienate. La riduzione della spesa passerà per tagli di 25 milioni ai fitti passivi. Le utenze subiranno invece risparmi per 43 milioni nello stesso periodo. Altre razionalizzazioni verranno fatte nelle voci di uscita per l'illuminazione pubblica, energia elettrica, riscaldamento, utenze idriche e telefoniche, assicurazioni, informatica e cancelleria. Il risparmio previsto per Ama è di 93 milioni, quello per Atac di 70 milioni. Una netta sforbiciata arriverà poi per il gruppo Roma Capitale con l’alienazione di 25 partecipate. Critica tuttavia la Cgil di Roma e Lazio con Claudio Di Berardino: «L’ultima versione del piano di rientro è stata consegnata al Governo senza essere rivista con le organizzazioni sindacali. Ciò non fa che confermare, se ce ne fosse bisogno, la volontà della giunta capitolina di procedere da sola. Se il piano in questione è quello che leggiamo sulla stampa, necessita di profonde correzioni».
Piano di rientro Critiche dalla Cgil
Soddisfatto il sindaco Marino della conclusione dell’iter del piano di rientro, presentato con l’assessore al Bilancio,Silvia Scozzese all’indomani del via libera da parte del governo. Un...
