Occupazione a oltranza dei lavoratori della Multiservizi dell’Aula Giulio Cesare. Le parole dell’assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi, arrivata a Palazzo Senatorio proprio per cercare di «tranquillizare» i dipendenti della partecipata Ama, non bastano più. Anche perché, a dire il vero, sono sempre quelle. «Venerdì ho inviato una lettera a Cns. Entro domani (oggi ndr), e non oltre questa settimana, aspettiamo una comunicazione scritta da parte di Cns sulla garanzia del posto di lavoro di tutti i lavoratori alle stesse condizioni. Sulla base di quello che mi risponderanno decideremo la strada da intraprendere». Poco, davvero troppo poco per chi da quasi un mese ormai vive sul file del rasoio per un cambio appalto "suggerito" dal Mef e che ha spinto l’amministrazione a non rinnovare il contratto con la Multiservizi e affidarlo, tramite Consip al Consorzio Nazionale servizi, nel quale ricordiamo risulta quale responsabile commerciale dell’area romana il capogruppo della Lista Marino, Giansanti. Un contratto da 48 milioni di euro. Un contratto stipulato senza avere contezza del numero dei dipendenti. La Cattoi pensava fossero circa 1800, in realtà sfiorano i 2.500. E se i lavoratori non mollano, la politica sembra essersi svegliata. L’opposizione cavalca la protesta con Onorato in sciopero della fame, Belviso, Tredicine, Ghera ogni giorno all’attacco e il capogruppo Anp, Cozzoli che ieri ha lanciato un allarme forse ancora più serio: «Sarebbero arrivate le improvvise dimissioni dell’amministratore delegato Claudia Giuliani, in quota Manutencoop (la società che detiene il 49% di Multiservizi. Come a voler confermare che essere antipatici alla Cattoi, in questa città, stia diventando un reato da perseguire. Continuiamo ad essere molto preoccupati per i lavoratori che erano e continuano a restare in pessime mani». Uno scenario inquietante, al quale tuttavia la maggioranza in Aula Giulio Cesare potrebbe presto dare una svolta improvvisa. I consiglieri capitolini Sel da ieri disertano l’Aula e continueranno a farlo finché la «Cattoi non darà risposte certe». Ma è accaduto qualcosa di più. La nota - non a caso congiunta - del presidente dell’Assemblea, Mirko Coratti e del coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo apre scenari imprevedibili: «Gli amministratori di una città, ed in questo caso la Capitale, sono chiamati a governare e a prendersi le responsabilità di dare soluzioni alle controversie. Da settimane assistiamo purtroppo, a un incessante e continuo rimpallo di responsabilità da cui trapela imperizia, inesperienza, pressappochismo, poca considerazione dei lavoratori e scarso rispetto dell’aula che da giorni invece, puntualmente, ha votato una mozione di indirizzi in conformità con il decreto Salva Roma nella quale si individua un percorso inequivocabile per uscire da un’impasse insostenibile sia per i diretti interessati che per il comune. Un ulteriore tavolo tecnico aperto a tutte le forze politiche, come quello proposto, sembra a questo punto del tutto superfluo». Rincara il consigliere Pd, Orlando Corsetti che si dice pronto a togliere l’appoggio alla giunta Marino. Il fronte, tuttavia, si apre anche all’interno della giunta con l’assessore alla Mobilità Improta che replica alle "accuse" di inesperienza: «Io rispondo per me, però sicuramente qualche errore dev’essere stato fatto, se stiamo bloccati da dieci giorni qualche errore c’è stato di sicuro».
Multiservizi, scatta l’occupazione a oltranza
Altolà della maggioranza. Coratti e Panecaldo: giunta inesperta ci costringe all’immobilismo
