Roma Capitale

Il Comune si dimentica di Rolando

APRILIAHa già tentato il suicidio una volta ed ora sta pensando di riprovarci perché lui, Rolando Linari, disabile 69 enne, non ce la fa più a vivere per strada. Da più di 6 mesi sta aspettando che...

APRILIA Ha già tentato il suicidio una volta ed ora sta pensando di riprovarci perché lui, Rolando Linari, disabile 69 enne, non ce la fa più a vivere per strada. Da più di 6 mesi sta aspettando che il Comune di Aprilia gli assegni un piccolo alloggio popolare. Nel frattempo si arrangia a dormire dove può: dinanzi alla parrocchia della città, a casa di un amico che ogni tanto lo ospita, oppure per strada. E’ terribile la storia di quest’uomo con il quale la vita è stata incredibilmente dura. A raccontarla è proprio Rolando, quasi totalmente paralizzato e costretto a vivere su una sedia a rotelle, ormai da svariati anni. «Ho sempre vissuto nel quartiere Garbatella a Roma – ricorda Rolando. Lavoravo come autista a Palazzo Chigi. Poi sono stato colto da questa paralisi ed ho deciso di trasferirmi ad Aprilia, dove ho vissuto per diversi anni in un container. Purtroppo la pensione di invalidità che percepisco non mi permette di prendere in affitto una casa così ho fatto richiesta di una casa popolare. In graduatoria ero anche molto avanti ma ad oggi, non ho ancora avuto la casa». Eppure il signor Rolando, a quell’alloggio avrebbe diritto. Paralizzato, pensionato, solo e malato di depressione. ìNon ho più fiducia nelle istituzioni, né nella giustizia – confessa piangendo. Un mio vicino di casa che si era offerto di aiutarmi si è approfittato di me, mi ha truffato. A poco a poco mi ha rubato tutti i soldi falsificando le firme. Ho sporto 7 denunce contro di lui. Ad oggi il giudice non è ancora intervenuto. La vita non si odia - continua Rolando - ma io non ce la faccio più a vivere così. Dal Comune nessuno mi ascolta. Anche noi abbiamo provato a chiedere spiegazioni ai servizi sociali di Aprilia ma per ora, nessuno è disposto a rilasciare dichiarazioni in merito.

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