Roma Capitale

Scarichi sospetti in mare da tre canali seminascosti

Rilevato forte inquinamento all’ombra del castello

SANTA MARINELLA «Almeno tre canali, parzialmente nascosti dalla sabbia, che riversano a mare acque con una carica batterica fortemente inquinata. Così com'era capitato nel 2010, 2011 e nel 2012, anche quest'anno i prelievi realizzati dal laboratorio mobile di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente a difesa del mare e delle coste italiane, alla spiaggia di Santa Severa, allo sbocco del canale sul Lungomare Pirgy all'altezza di Viale dell'Olimpo, hanno evidenziato la presenza di inquinamento molto al di sopra dei limiti consentiti dalla legge. Canali che, presumibilmente, raccolgono scarichi abusivi di abitazioni e attività commerciali. Questo, nonostante, l'area risulti con un profilo "Eccellente" nel Portale delle Acque realizzato dal ministero della Salute, secondo i campionamenti ufficiali eseguiti da Arpa Lazio negli ultimi quattro anni». Ad affermarlo è una nota di Legambiente che ieri mattina ha effettuato l’annunciato controllo delle acque sul litorale di S. Severa. «Per denunciare la criticità che Legambiente ormai segnala da tempo (negli ultimi quattro anni solo nel 2013 il punto campionato presentava valori entro i limiti di legge) - aggiunge - gli attivisti della Goletta Verde si sono recati sulla spiaggia di Santa Severa per un blitz. È stato esposto uno striscione con la scritta "Che vergogna" e un cartello di «avviso» ai bagnanti, per sensibilizzare anche la popolazione sulla necessità di richiedere un approfondimento di indagine da parte degli enti preposti». «Per quanto il monitoraggio di Goletta Verde sia un'istantanea che non vuole sostituirsi ai controlli degli enti competenti, le criticità riscontrate dalle nostre analisi allo sbocco del canale del lungomare Pirgy si ripetono da anni e sono imbarazzanti - afferma Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde - Non ci stancheremo di denunciare questo problema perché non è più plausibile che le istituzioni ignorino il fenomeno illegale degli scarichi abusivi né tanto meno la tutela della salute dei bagnanti che popolano la spiaggia di Santa Severa». «Chiediamo alle autorità competenti di intervenire subito per capire chi scarica acque reflue senza un opportuno o, come sembra in questo caso, nessun trattamento depurativo - aggiunge Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio - Abbiamo voluto di nuovo analizzare un punto che negli anni ci è stato sempre segnalato dai cittadini come sospetto. È evidente che le anomalie ci sono, quello che sorprende è che appare ancora critica la qualità del mare su una spiaggia di straordinaria bellezza naturale».

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