Roma Capitale

Civitavecchia vuole riprendersi la Concordia

Marietta Tidei scrive al premier Renzi: il nostro porto all’avanguardia per demolire la nave

CIVITAVECCHIA Ci riprova Civitavecchia a scippare la carcassa della Costa Concordia. Per demolirla. Dopo che la conferenza dei servizi ha assegnato a Genova l’onere di smantellare la nave crociera naufragata di fronte all’Isola del Giglio il 13 gennaio 2012. La decisione, bocciata dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Grosseto che pensavano fosse ormai certa la demolizione a Piombino, ha rimesso in campo il porto laziale. Perché se manca l’unaminità in conferenza dei servizi sarà il Governo a decidere. Di qui l’entrata a gamba tesa della deputata Marietta Tidei che con il premier Matteo Renzi condivide la militanza politica (nel partito democratico) e di Civitavecchia (dove vive) difende i colori e le ambizioni. «Non siamo presuntuosi - spiega l’onorevole piddina - ma il nostro porto ha tutte le carte in regola, a partire da attrezzature e maestranze, per smantellare la Concordia. Il Governo valuti la possibilità: una scelta preferibile sia per i tempi di trasferimento del relitto che per l’impatto ambientale più ridotto rispetto a Genova». Civitavecchia, inoltre, è lo scalo più vicino al Giglio. Eppoi la Concordia da qui è salpata in quella tragica sera che l’ha vista «affogare» al largo dell’isola toscana sventrata da uno scoglio che nessuno pare, a bordo, avesse visto. A togliere punti a Genova, che pure ha impianti all’avanguardia per questo tipo di operazioni, c’è la distanza. «Duecento miglia separano il Giglio dal porto ligure. La nave dovrà essere trainata ad una velocità di un miglio all’ora e ci vorrà una settimana ma se ci fosse tempesta potrebbe colare a picco», sottolinea il toscanissimo senatore Altero Matteoli, che ha fatto il tifo per Piombino fino all’ultimo. Contro il trasferimento a Genova (è ovvio!) si batte pure il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. «Stiamo subendo una grande ingiustizia - scrive sul social network Facebook - Piombino ha un porto moderno con un fondale di 20 metri, competitivo per tutto il Mediterraneo». Inutile dire che per il sindaco di Genova Marco Doria «lo scalo ligure è l'unica proposta credibile messa in campo per garantire che il lavoro venga eseguito in Italia». Inspiegabilmente contrario a demolire la nave a Genova è il Movimento 5 Stelle, nonostante il leader, Beppe Grillo, abbia costruito proprio in questa città la propria fortuna politica. Mentre il il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti fa sapere che il Governo deciderà entro il 30 giugno il destino della Concordia, la battagliera Tidei rilancia: «La scelta non deve avvenire solamente sulla base dei criteri di convenienza di Costa Crociere».

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