Stava giocando a pallone, il suo sport del cuore, ha battuto la testa contro il palo della porta, è caduto a terra stordito, con un rivolo di sangue dall’orecchio. Sono state ore drammatiche quelle che ha vissuto un adolescente romano di 13 anni, vittima di un incidente durante una partita di pallone giocata insieme a una comitiva di coetanei, partiti da Roma per una settimana di vacanza a Fara San Martino, con il centro sportivo Monteverde, in via Santorre di Santarosa, al Portuense, rinomato centro sportivo della capitale. Ma «il peggio, per fortuna è passato - tira un respiro di sollievo il mister, Alessandro Dominicis - il nostro campione se la caverà» ha detto ieri pomeriggio l’allenatore della squadra di giovanissimi al telefono. L’esito della tac è stato rincuorante. «Domattina (oggi, ndr,) il ragazzino sarà trasferito in reparto». Il tredicenne, lo chiamiamo Angelo, ma il nome è di fantasia, per non rivelare la sua identità, era ospite dell’Hotel Camerlengo, un albergo di fronte al campo sportivo comunale di Fara San Martino. Un albergo in questo periodo affollatissimo di ragazzini «in questo momento ne abbiamo un centinaio di tre società» spiegano al telefono, proprio per la vicinanza al campo sportivo del paese. L’incidente si è verificato ieri poco prima dell’ora di pranzo. In una azione di gioco, il ragazzo avrebbe sbattuto la testa, contro un palo della porta, nel tentativo di fare un gol di testa. Il piccolo è stato immediatamente ricoverato in gravi condizioni presso reparto di neurochirurgia di Pescara. Il primo a battere la notizia il sito internet Chieti today: «Il giovane calciatore era in ritiro con la società di calcio Monteverde, e durante una partita nei pressi di un albergo di Fara ha sbattuto pesantemente la testa: ha perso conoscenza e ha avuto una emorragia dall'orecchio». È stato immediatamente soccorso da un'ambulanza del 118 di Casoli e da un'eliambulanza partita da Pescara. Ricoverato in ospedale, è stato tenuto sotto stretta osservazione medica per un trauma cranico. È stata avvisata la famiglia, il padre è corso al suo capezzale, ma per fortuna gli esami clinici, compresa la tac hanno rivelato che il ragazzino non aveva portato esiti drammatici. «Ha voluto subito il cellulare -. ha detto il mister - e ha mandato tanti messaggini ai suoi amici. sto bene».
Batte la testa sul palo per fare gol, 13enne grave
Grazia Maria Colettig.coletti@iltempo.it Stava giocando a pallone, il suo sport del cuore, ha battuto la testa contro il palo della porta, è caduto a terra stordito, con un rivolo di sangue dall’or...
