Inutile svenarsi per acquistare i permessi Ztl per il Centro Storico: se non siete residenti, a breve non serviranno più a nulla. La delibera che sancisce gli aumenti del 330% per le zone a traffico limitato non è ancora arrivata in Assemblea Capitolina, ma l’assessorato alla Mobilità ha già fatto registrare un 20% di automobilisti che non hanno rinnovato l’abbonamento. Un dato destinato a crescere, sia per il caro-tariffe (in Centro per un’utilitaria si passa da 78 a 1016 euro per il primo anno), sia in virtù del nuovo piano mobilità per la zona del Tridente Mediceo (via del Corso, via del Babbuino, via di Ripetta), la cui entrata in vigore è prevista per le prossime festività natalizie. LA ZTL NELLA ZTL Entro il mese di dicembre, infatti, tutta l’area che va da piazza del Popolo a via del Tritone, delimitata dal Lungotevere (fino a piazza Augusto Imperatore) e dalla Collina del Pincio, sarà soggetta a una «ztl nella ztl», ovvero ad un’area dove dalle 11 in poi potranno avere accesso soltanto residenti, autorizzati (taxi, ncc e permessi particolari) e veicoli elettrici privati. Motorini compresi. Alcune strade saranno pedonalizzate del tutto: piazza di Spagna già a partire dal 4 agosto, poi progressivamente 15 fra le «affluenti» di via del Corso (come via Condotti e via Canova). Basta osservare la mappa della ztl Centro Storico, per comprendere come quest’area rappresenti quasi il 50% della zona centrale a traffico limitato. Tradotto: si pagherà tre volte di più per avere metà del servizio. «Si tratta di un indirizzo politico specifico - ha spiegato a chiare lettere l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, durante la conferenza stampa di ieri - di contrasto alla mobilità privata, per una progressiva pedonalizzazione del centro. L’aumento della Ztl non è stato studiato per fare cassa. Se i permessi diminuiscono, va bene». Nonostante si speri di incassare per i permessi circa 27 milioni su base annua, di cui gran parte dai 32.147 in essere per il Centro Storico. Per lo meno, il divieto varrà «anche per le auto blu dei politici - ha assicurato il sindaco Ignazio Marino - Come ai Fori Imperiali, anche se lì di fatto non è così. Anzi, se li beccate, fotografateli e sbatteteli sul giornale con nome e cognome». ISOLE AMBIENTALI La parziale pedonalizzazione del Tridente Mediceo dovrebbe, come detto, partire dalle prossime festività natalizie. Il tempo di procedere al completo restyling di via del Babbuino e all’installazione di 3 telecamere, 4 nuovi varchi e 30 dissuasori mobili (costo complessivo, circa 2 milioni di euro). In gergo, si chiamerà «isola ambientale» e nel Piano generale del traffico urbano ne sono previste 15 e andranno a coprire tutto il territorio del I Municipio. «All’interno delle isole ambientali - si legge nel Pgtu - viene favorito il pedone e in generale la mobilità lenta: si passa dalla separazione all’integrazione e convivenza delle diverse componenti del traffico, fino alla totale condivisione degli spazi stradali tra pedoni, ciclisti e veicoli a motore». Non solo, ma «le discipline di circolazione devono impedire l’accesso al traffico veicolare di attraversamento (schemi ìa maglie» o a sensi unici contrapposti). Allo schema a maglie si aggiunge il sistematico uso delle limitazioni della velocità (Zone 30) su tutta la viabilità interna alle isole ambientali. Possono essere inoltre soggette alla tariffazione della sosta. MEZZI PUBBLICI Questo nuovo tassello nel «contrasto alla mobilità privata» arriva nel giorno dell’ennesimo stop della Metro B per problemi tecnici. Ed è proprio la tenuta dei mezzi pubblici capitolini la vera incognita di tutto questo piano. Detto della metropolitana, entro il prossimo autunno l’offerta del trasporto di superficie dovrà scendere dagli attuali 112 milioni di chilometri annui ai più consoni 99 milioni di chilometri. Per fare questo, non bastano le 11 linee già soppresse lo scorso mese, oltre alle probabili variazioni che arriveranno dalle aree più periferiche a causa della crisi del gestore privato Roma Tpl. Ad oggi, l’unico collegamento diretto fra l’area Esquilino e via del Corso è il bus 85, che recentemente ha visto anche cambiato il suo percorso. Tenendo conto che i bus elettrici sono ancora fermi a causa di un contenzioso con Atac. «Abbiamo messo a disposizione due gestori di car-sharing, a breve arriverà il bike-sharing e sarà ripristinato il servizio dei bus elettrici», ha affermato l’assessore Improta. Chissà se basterà.
Salasso Ztl, rinnovi calati del 20 per cento
Pedonalizzazioni e aumenti del 330% dei permessi. Arrivare in centro sarà un’odissea
