Dinanzi a questa esibizione di tre direttori d’orchestra – il boliviano Daniel Montes, il polacco Pawel Gorajski e l’italiano Daniele Moroni - usciti dal Conservatorio di Musica quali evidenti promesse future, il pensiero corre al poco più che trentenne Francesco Lanzillotta, ceciliano anch’esso, che or ora è stato nominato per tre anni direttore principale della Filarmonica di Parma: un successo notevolissimo, nella città della musica per eccellenza in Italia. E lo spirito si risolleva, dinanzi alle capacità dei nostri giovani, in barba a chi non investirebbe un euro nella cultura. Con l’Orchestra del Corso di Direzione del Conservatorio del M° Dario Lucantoni, i tre giovani eseguiranno rispettivamente la "Sinfonia n.4 Italiana op.90” del 1833 di Mendelssohn, carica di luminosità tutta nostra e chiusa da un Saltarello romano. Indi le "Danze popolari rumene” (1917) dell’ungherese Béla Bartók, nate dai suoi studi musicologici sulle tradizioni musicali slave, intrise di ritmo e modalità. Da ultimo le "Danze di Galànta" (1933) di Zoltan Kodaly anch’egli ungherese, e anch’esse ispirate alla musica popolare magiara e gitana.
Tre direttori d’orchestra per incantare Santa Cecilia
Dinanzi a questa esibizione di tre direttori d’orchestra – il boliviano Daniel Montes, il polacco Pawel Gorajski e l’italiano Daniele Moroni - usciti dal Conservatorio di Musica quali evidenti...
