SUBIACO I controlli sui biglietti triplicano, ma quelli sulla «difettosità costruttiva degli Irisbus» arrancano. Negli ultimi 6 mesi il Cotral ha triplicato il numero delle corse controllate (dalle oltre 3 mila del dicembre scorso alle quasi 10 mila di maggio) contro l'evasione tariffaria. Mentre «continuano le attività di accertamento sulle difettosità costruttive degli Irisbus 289» che, annunciate dal febbraio scorso, ancora non danno alcun esito. Eppure, in questi 4 mesi, sono continuate a divampare le fiamme a bordo: l'ultimo caso lunedì scorso a Fregene (dopo i roghi di Marino, Gerano e Vicovaro a dicembre, l'A24 ed Anzio a febbraio, Tivoli e Guidonia a maggio). «L'episodio si conferma l'ennesimo di una serie similare che ha già impegnato l'azienda a procedere ad accertamenti su un'eventuale difettosità costruttiva di tale modello», ha ammesso Cotral lunedì scorso. Una constatazione analoga, però, a quella del febbraio scorso, quando l'azienda annunciò «incontri con la casa costruttrice per elaborare interventi straordinari sui mezzi stessi per evitarne la dismissione». Interventi che, 3 mesi dopo, in seguito al rogo di maggio a Guidonia, Cotral era tornata ad auspicare: «in questi giorni si sta definendo un accordo con la società costruttrice per avviare attività sperimentali al fine di evitare il ripetersi di tali episodi che, com'è noto, coinvolgono soltanto i modelli Irisbus 389 e Irisbus Arway». Ma è dal 2011 che divampano in modo ricorrente i roghi: anche allora Cotral fu costretta ad ammettere che «i mezzi di più recente immatricolazione presentano difetti di progettazione e costruzione», con riferimento proprio a quelli «acquistati nel 2004-2005». E, di quel biennio incriminato, circolano ancora ben 476 bus: 306 acquistati nel 2004 e 170 nel 2005. Negli ultimi anni la flotta «si è ridotta di circa 250 unità tra autobus danneggiati, incidentati e incendiati». E dei 200 nuovi bus, annunciati un anno e mezzo fa, non v'è traccia. Ed ora parte l'estate «con vetture prive per il 90% dell'aria condizionata», protesta l'associazione pendolari Valle dell'Aniene.
Sì ai controlli dei passeggeri Nessuna verifica agli autobus
I vecchi mezzi «Iribus» continuano a prendere fuoco
