Roma Capitale

Movida Il Comune chiude due sale gioco

NETTUNO È dura la linea del Comune di Nettuno in merito alla musica troppo alta nei locali. Ieri mattina il sindaco Alessio Chiavetta ha ordinato la chiusura delle due sale gioco che si trovano all'in...

NETTUNO È dura la linea del Comune di Nettuno in merito alla musica troppo alta nei locali. Ieri mattina il sindaco Alessio Chiavetta ha ordinato la chiusura delle due sale gioco che si trovano all'interno del centro commerciale della Marina di Nettuno. L’ordine di chiusura, arrivato ai proprietari delle sale gioco, parla di chiusura per 10 e 15 giorni. «Un provvedimento ingiusto spiega Michele – proprietario di uno dei due locali – che aggrava di molto la nostra situazione già precaria per via della crisi. Ci intimano di chiudere perché tre mesi fa l’Arpa Lazio ha constatato che il livello della musica nei nostri locali superava di 10 decibel, limite consentito dalla legge. È assurdo che l’amministrazione comunale si accanisca sui commercianti in questo modo». Dopo il blitz dell’Arpa, i proprietari delle due sale gioco avevano ricevuto un verbale di mille. «Livello della musica, 65 decibel" si legge nel verbale. Livello che sfora i 55 decibel previsti dalla legge». «Abbiamo scoperto della misurazione solo dieci giorni dopo l’arrivo degli ispettori - continua Michele. Abbiamo fatto ricorso, come previsto dall’Arpa ma a tutt’oggi non abbiamo avuto riscontro. L’unica notizia pervenuta in merito è l’ordine di chiusura. La zona in cui si trovano le sale gioco è tutt’altro che centrale e lontana dalle case. Chiediamo di pagare la multa ma non vogliamo chiudere». L’assessore all’ambiente Giuseppe Combi, firmatario del provvedimento, ha spiegato: « Le emissioni sonore vengono considerate inquinanti per l'ambiente, al pari dello sversamento dei liquami. A volte l’inquinamento acustico viene sottovalutato perché non visibile ma, fortunatamente, ora è considerato come un danno alla persona. Quando l’Arpa interviene è perché ci sono stati degli esposti fatti da privati cittadini o commercianti. Ci spiace dover agire in tal senso ma le regole vanno rispettate».

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