Riceviamo e pubblichiamo richiesta di rettifica dall’avvocato Diego Corvelli «Spettabile società, in nome e per conto della signora Barbara Natali con riferimento all’articolo apparso nella prima pagina del quotidiano Il Tempo in data 31/5/2014 avente titolo «Parentopoli Atac ecco tutti i nomi» a firma Susanna Novelli e Matteo Vincenzoni si osserva quanto segue. Nell’articolo in questione, che proseguiva nelle pagine 2 e 3, del giornale, codesto editore pubblicava sotto la rubrica-approfondimento Trasporti e poltrone/1 con il titolo «Dal volante alla scrivania: ecco gli imboscati dell’Atac» un articolo, nel quale si assumeva che alcuni dipendenti Atac, assunti per svolgere le funzioni di verificatori, addetti alle biglietterie o alle attività ausiliarie, oggi starebbero «comodamente seduti in ufficio» a fare tutt’altro lavoro. Proseguiva il pezzo riportando: «tutti operai ed autisti, hanno in comune una comoda postazione in ufficio. La strada, il volante e il traffico restano di competenza dei colleghi meno fortunati. Ecco i primi 120 che non rischiano il posto». Quindi veniva pubblicato l’elenco dei nomi tra i quali compare anche quello della mia assistita Barbara Natali che era inquadrata come «operaia» nell’unità «Gestione sosta su strada» con mansioni di «operatore della mobilità». Ebbene si contesta anzitutto che la signora Natali abbia qualifica di operaio rivestendo in verità quella di impiegato. Inoltre si precisa che ella acquisiva il ruolo di ausiliaria del traffico giusta ordinanza del 27/1/2001 di conferimento delle funzioni di prevenzione e accertamento in materia di sosta. Infine si contesta che la signora Natali non ha mai prestato servizio in ufficio essendo da sempre addetta a funzioni di vigilanza e controllo del territorio. Risulta allora, di tutta evidenza la gravissima lesione dell’immagine della mia assistita la quale viene ingiustamente ed apoditticamente coinvolta ed associata allo scandalo Parentopoli Atac rispetto al quale nulla ha a che vedere. Alla luce di quanto sopra, salvo ed in pregiudicato ogni diritto della signora Natali, intimo e diffido codesto editore a rettificare l’articolo nei termini qui espressi perché risulti - sempre dalla prima pagina - l’assoluta estraneità della mia assistita nella vicenda. Inoltro, risultando evidente l’errata attribuzione di qualifica e mansioni, che si aggiunge alla gravissima associazione del proprio nome allo scandalo citato sono a chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non arrecati alla signora Natali quali diretta conseguenza della pubblicazione dell’articolo. Non solo, infatti, è stata lesa la reputazione della mia assistita ma anche quella sociale e, fatto ancor più grave, il ruolo istituzionale che attraverso l’ordinanza di nomina sindacale ella conseguiva».
«Barbara Natali estranea a Parentopoli Atac»
Riceviamo e pubblichiamo richiesta di rettifica dall’avvocato Diego Corvelli «Spettabile società,in nome e per conto della signora Barbara Natali con riferimento all’articolo apparso nella prima...