Un’altra brutta pagina, quella scritta ieri dalla politica capitolina, incapace di tradurre in una mozione se non la contrarietà quanto meno le agghiaccianti perplessità sull’appalto da 48 milioni di euro al Cns e che taglia fuori la Multiservizi, la società partecipata al 51% da Ama. L’imbarazzo della maggioranza all’indomani della notizia del capogruppo della Lista Marino, Luca Giansanti, che è un dipendente del Consorzio che si è aggiudicato l’appalto si è aggiunto alla rabbia, crescente, dei dipendenti della Multiservizi che ieri, in massa, hanno manifestato prima in piazza del Campidoglio, poi in Aula Giulio Cesare, fino ad occuparla in serata quando il presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti, è stato "costretto" a chiudere la seduta perché la maggioranza non era riuscita a trovare un accordo su una mozione unitaria. Decisione accolta col grido di «vergogna, buffoni» degli operatori che tutti i giorni da anni puliscono le nostre strade, gli asili nido, sorvegliano musei, hanno occupato l’Aula. Nell’imbarazzo totale di chi, magari, solo un anno fa andava a chiedere il voto proprio a loro per essere eletto in Consiglio. Nel pomeriggio una nota del gruppo Pd in Campidoglio aveva aperto una speranza, dichiarando che in mancanza di presupposti a garanzia dei livelli occupazionali non ci sarebbero le condizioni per proseguire sulla strada prospettata dalla Giunta. Vanno oltre i consiglieri Pd, Corsetti e Nanni che preparano una mozione nella quale si chiedeva apertamente di bloccare il cambio d’appalto. Mozione "bloccata" dai capigruppo di maggioranza, Pd, Sel, Lista Marino. Sullo sfondo l’ombra dell’incompatibilità proprio del capogruppo Giansanti che ieri in una nota ha ribadito di non «incorrere in nessuna delle cause di incompatibilità». Una partita amara nella quale la politica ha già perso la faccia.
Va in scena il «non voto» della vergogna
Susanna Novellis.novelli@iltempo.it Un’altra brutta pagina,quella scritta ieri dalla politica capitolina, incapace di tradurre in una mozione se non la contrarietà quanto meno le agghiaccianti...