Roma Capitale

Niente anomalie sui blindati Iveco

Caro Direttore,l’articolo dal titolo “I nuovi blindati della polizia sono un bidone”, pubblicato sul Suo giornale nell’edizione di lunedì 16 giugno 2014 a firma Luca Rocca, presenta numerose - Gino...

Caro Direttore, l’articolo dal titolo “I nuovi blindati della polizia sono un bidone”, pubblicato sul Suo giornale nell’edizione di lunedì 16 giugno 2014 a firma Luca Rocca, presenta numerose inesattezze riguardo ai nostri veicoli Iveco. Tali inesattezze risultano gravemente dannose nei confronti della nostra azienda e del marchio Iveco. In particolare, per quanto riguarda i presunti “difetti di fabbrica” dichiarati nel testo dell’articolo e messi in evidenza dal vostro interlocutore, desidero informarLa che l’unica segnalazione a noi nota è relativa alla rottura dei vetri. I nostri tecnici della qualità sono infatti prontamente intervenuti in loco, risolvendo il problema dovuto a un errato montaggio da parte del carrozziere al quale era stata affidata l’installazione degli allestimenti speciali. Peraltro, essendo i vetri dotati di pellicola di sicurezza, l’inconveniente non ha comportato rischi per le persone. Non ci è stata mai contestata invece alcuna anomalia relativa al motore o alla pedana laterale, ampliata esplicitamente su richiesta del committente per agevolare la salita e la discesa dal veicolo dell’equipaggio. Inoltre, per completezza di informazioni, Le segnalo che, prima della consegna dei veicoli, un’apposita commissione di collaudo ha approvato e verificato tutti gli aspetti funzionali e operativi e le caratteristiche tecniche dei mezzi, che sono stati regolarmente omologati dalla motorizzazione civile. Ancora più grave è il fatto che il vostro interlocutore abbia messo in dubbio le qualità di un veicolo che da oltre 35 anni è protagonista della storia del trasporto commerciale leggero. Prodotto in Europa, Brasile e Cina, il Daily è un veicolo globale che viene commercializzato in 110 Paesi e ha venduto 2milioni e 600mila unità in tutto il mondo, di cui oltre 2milioni in Europa, Medio Oriente e Africa, unendo la comodità e praticità d’uso di un furgone leggero, ai valori di affidabilità, efficienza e versatilità d’uso che da sempre hanno reso questo mezzo un punto di riferimento nel settore. È pertanto davvero deplorevole che la diffusione di queste notizie si sia tradotta in una lesione del tutto ingiustificata e generalizzata della reputazione della nostra azienda e dei suoi prodotti. Per questo motivo, Le chiediamo la pubblicazione della presente. Gino Paoli, presidente della Siae, e Renato Zero ieri mattina hanno fatto visita ai piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù al Gianicolo per donare un microscopio al reparto MITA 2 del Padiglione Sant’Onofrio, Dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica e Medicina Trasfusionale, la donazione che rientra nel programma «La Siae per gli Ospedali Pediatrici Italiani». Ad accompagnarli nella visita al reparto è stato il direttore generale della Siae Gaetano Blandini, con il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, prof. Giuseppe Profiti, e il dr. Matteo Luciani del reparto di Onco-Ematologia. Il programma «La Siae per gli Ospedali Pediatrici Italiani», che va ad affiancarsi alle numerose iniziative benefiche che da sempre la Siae promuove, è nato quest'anno per sostenere tre strutture pediatriche italiane d’eccellenza come il Bambino Gesù, l'Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, e aiutare con una donazione i singoli istituti impegnati nella ricerca medica fondamentale per i piccoli pazienti ricoverati. Per ogni ospedale la Siae finanzia un particolare progetto e organizza incontri con personaggi popolari per regalare, anche per un solo giorno, un momento diverso ai bambini. In precedenza incontri del programma si sono tenuti lo scorso 22 maggio all’Istituto Giannina Gaslini di Genova per consegnare il contributo a favore del Progetto Strategico Chirurgia Oncologica dell'apparato muscolo scheletrico e ancora prima il 17 maggio con Gianna Nannini in visita all'Ospedale Meyer di Firenze per la donazione del contributo per il Progetto Adolescenti teso a creare un'unita' dedicata alla cura degli adolescenti e giovani adulti (dai 14 anni) con patologie oncoematologiche.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.