Roma Capitale

Contratti d’affitto, i notai faranno lo «sconto»

Si dovrà sempre andare dal notaio ma almeno, adesso, i piccoli imprenditori potranno godere di tariffe agevolate. Dopo l'allarme lanciato dalle associazioni di categoria che «accusavano» l'Avvocatura...

Si dovrà sempre andare dal notaio ma almeno, adesso, i piccoli imprenditori potranno godere di tariffe agevolate. Dopo l'allarme lanciato dalle associazioni di categoria che «accusavano» l'Avvocatura del Comune di aver esteso anche alle piccole imprese l'obbligo di andare dal notaio per ogni pratica di apertura o cessione di attività, l'assessorato al commercio corre ai ripari e sigla un accordo con il Consiglio Notarile di Roma, primo esempio in Italia. «Vogliamo venire incontro alle esigenze dei piccoli imprenditori romani in un periodo di crisi – spiega l'assessore al commercio Marta Leonori – vogliamo sostenerli nella scelta di operare nella legge, senza che adempimenti e norme gravino troppo sul lavoro e sul reddito delle loro aziende». Proprio quello che lamentava, in particolare, l'Assobar, attraverso il segretario romano Augusto Monti. Oltre al fatto che fino ad oggi i piccoli erano stati esonerati dal bisogno di farsi autenticare il contratto. Bisognerà invece continuare ad andare dal notaio e questo, dicono dal Consiglio Notarile, per garantire la trasparenza degli accordi tra imprenditori «anche perché Roma, in tema di contratti tra le piccole aziende, era rimasta l'unica città a non essersi adeguata ancora alla normativa nazionale». La convezione stretta ieri con il Campidoglio sarà applicabile ai contratti con valore fino a 30 mila euro e consentirà un risparmio medio sulle tariffe pari a circa il 30 per cento. I notai romani saranno tuttavia liberi di aderirvi o meno. Di certo non mancherà la comunicazione dell'accordo sia verso gli associati, da parte del Consiglio Notarile, sia ai Municipi, da parte del Campidoglio che pubblicherà anche sul suo sito Internet i termini dell'accordo. Basterà per placare gli animi dei piccoli imprenditori? «Capisco le loro ragioni – risponde l'assessore Leonori – ma il Comune non può permettere la non applicazione di una legge. Roma doveva adeguarsi alla normativa nazionale, con questo accordo abbiamo voluto lanciare un segnale di sostegno alla categoria che sappiamo attraversare un periodo di grossa difficoltà».

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