GUIDONIA MONTECELIO Tragedia sfiorata e attimi di puro terrore la scorsa notte in un palazzo di Villalba, all'angolo tra viale Trieste via Lucania, invaso da un fumo denso e nero provocato da un corto circuito dei contatori: diciotto le famiglie evacuate, una decina le persone rimaste intossicate, tra cui anche due agenti di polizia. Gara di solidarietà su facebook in mattinata quando a decine sono arrivate le offerte di aiuto. Era circa l’una di notte quando un inquilino del primo piano si è accorto del fumo e della crescente difficoltà a respirare. Immediatamente è partita la richiesta di aiuto e dei soccorsi. La situazione è, infatti, apparsa subito piuttosto grave, la tromba della scale era quasi inaccessibile a causa del fumo e i vetri dei pianerottoli del palazzo di via Trieste scoppiavano per il calore. Sul posto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e ambulanze. Il primo pensiero dei soccorritori è stato quello di mettere in salvo tutti, molti dei quali ancora dormivano ignari del pericolo nei propri letti, tra cui anziani e bambini. Sei le persone rimaste fortunatamente solo leggermente intossicate, tra cui proprio due poliziotti del commissariato di Tivoli-Guidonia che, non potendo spostarsi da un piano all’altro con l’ascensore, hanno fatto le scale a piedi per avvertire e svegliare tutti. Le famiglie evacuate sono rimaste in strada per ore, fino a scampato il pericolo. L’intero palazzo è rimasto senza luce, gas e acqua per gran parte della giornata di ieri almeno fino a quando verso l’ora di pranzo sono potuti intervenire i tecnici dell’Enel che hanno cercato di raggiungere in tutta sicurezza, protetti anche da tute gialle, i contatori responsabili della scampata tragedia. Una delle possibile cause del cortocircuito potrebbe essere legata al maltempo ed alle infiltrazioni di acqua di questi ultimi giorni. «Purtroppo sono andati a fuoco i contatori nel nostro palazzo – si legge su facebook - le nostre abitazioni invase dal fumo. Attimi di panico temendo il peggio. Grazie a tutti voi per la vostra solidarietà. Nessun ferito grave». Queste le parole scritte sul social network da un inquilino dell’edificio andato in fumo. Messi in sicurezza e sostituiti i contatori sarà impegnativo per le famiglie coinvolte rimettere a nuovo le scale, il sottoscala e i vetri danneggiati da fumo e calore.
Cortocircuito: 6 intossicati in un palazzo
Il fumo ha invaso le scale e gli appartamenti: diciotto famiglie in strada
