Roma Capitale

Concorsone, il Tar deve entrare nel merito del ricorso

Dovrà essere presto esaminato nel merito il ricorso presentato al Tar del Lazio da una vincitrice di una delle 22 procedure del cosiddetto «concorsone». Lo ha deciso il Consiglio di Stato con un’ordi...

Dovrà essere presto esaminato nel merito il ricorso presentato al Tar del Lazio da una vincitrice di una delle 22 procedure del cosiddetto «concorsone». Lo ha deciso il Consiglio di Stato con un’ordinanza in cui dispone che il tribunale amministrativo di primo grado stabilisca una «sollecita fissazione dell'udienza di merito». In contestazione le delibera della giunta capitolina (441/2013) relativa al «completamento del piano assunzionale per l’anno 2013» nella parte in cui pospone l'assunzione dei 155 istruttori economici vincitori del relativo concorso alla stabilizzazione dei 146 precari storici capitolini. Il Tar del Lazio il 3 aprile scorso ha respinto l'istanza di sospensione dei provvedimenti del Campidoglio sul presupposto che l'amministrazione, tra l'altro, «ha dato atto che si tratta di un piano in evoluzione». Contro tale provvedimento la vincitrice di uno dei 22 concorsi, assistita dall'avvocato Michele Damiani, ha proposto appello al Consiglio di Stato, ritenendo che «i 146 dipendenti precari contemplati dalla deliberazione impugnata non possono certo beneficiare della procedura di assunzione «a domanda», non avendo costoro sostenuto e superato alcun pubblico concorso», ma solo un «colloquio sull'esperienza e sulle competenze maturate nell'attività lavorativa già prestata alla dipendenze del Comune di Roma».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.