CIVITAVECCHIA Uno sciopero della fame, per tenere alta l’attenzione su quella che è l’ennesima tegola pronta ad abbattersi sul già precario tessuto occupazionale di Civitavecchia. È quello che hanno organizzato ieri, e che riproporranno anche oggi, i lavoratori della centrale Tirreno Power di Torrevaldaliga Sud. Una forma di protesta organizzata all’ultimo momento: nonostante la pioggia battente gli operai, invece di recarsi a mensa, a mezzogiorno sono usciti dai cancelli dell’impianto per mostrare tutto il proprio disappunto in merito alle decisioni dell’azienda. Azienda che parla di 315 esuberi a livello nazionale, di cui 80 a Civitavecchia: un numero piuttosto consistente che crea preoccupazione in un territorio già fortemente colpito dalla disoccupazione. Ed esuberi, per i lavoratori e per i sindacalisti, diventa sinonimo di licenziamento. Tanto che gli stessi sindacati si stanno appellando a tutti i livelli istituzionali, dal Governo a scendere. Oggi pomeriggio alle 17, in municipio, i rappresentanti di Filctem, Flaei, Uiltec e Ugl Chimici incontreranno il nuovo sindaco Antonio Cozzolino. «La riunione - spiegano i sindacati - sarà mirata affinché la nuova giunta comunale si adoperi al più presto e, di concerto con le organizzazioni sindacali, possa dibattere le possibili soluzioni proposte dai sindacati finalizzate alla continuità produttiva e all’occupazione, ma anche al ricollocamento del personale in esubero in base alla convenzione tra Comune-Enel» Durante il tavolo tra Comune e sindacati, i lavoratori di Tirreno Power e le maestranze dell’ indotto, saranno presenti in un presidio in piazzale del Pincio, in supporto alle delegazioni impegnate nella riunione. Anzi, proprio i lavoratori arriveranno sotto Palazzo del Pincio dopo una marcia che partirà da Porta Tarquinia, per far sentire la propria voce alla città e gridare a tutti la preoccupazione per un futuro lavorativo che, al momento, non vedono certo roseo.
Sciopero della fame contro gli esuberi
CIVITAVECCHIA Uno sciopero della fame, per tenere alta l’attenzione su quella che è l’ennesima tegola pronta ad abbattersi sul già precario tessuto occupazionale di Civitavecchia. È quello che...
