NETTUNO Cercava un confronto con la sua ex moglie. Voleva chiarimenti su questioni riguardanti la loro vita passata e la gestione dei figli ma, invece di parlare e discutere civilmente, ha preferito estrarre un'arma e sparare. Così un operaio di 50 anni, residente a Sonnino (LT), ha tentato di uccidere la sua ex moglie ed il suocero, dinanzi agli occhi increduli e spaventati di decine di persone. La sparatoria è avvenuta ieri mattina in via Varazze, nei pressi della stazione ferroviaria di Padiglione a Nettuno. Erano le ore 12 circa quando l’uomo si è recato presso l’abitazione della donna. Alla discussione, prima apparentemente pacifica, poi sempre più animata, ha assistito anche il padre della donna che, per difendere la figlia, si è intromesso nella lite, scatenando l’ira dell’operaio. «L’uomo non ha esitato un attimo - hanno spiegato i testimoni. - Durante la discussione si è allontanato, è andato in macchina ed è tornato con il fucile in mano facendo fuoco ed urlando contro l’ex suocero e contro l’ex moglie». Dopo aver sparato, è scappato via. «Aveva il fuoco negli occhi – continuano altri testimoni. Sembrava il diavolo». La donna ed il padre sono rimasti feriti in più parti del corpo ma, fortunatamente, non sono in pericolo di vita. Due i colpi esplosi. Uno contro la ex moglie, ferita alla gamba, l’altro contro l’ex suocero, dritto all’addome. Entrambi sono stati ricoverati presso l’ospedale di Anzio. Sul posto, gli agenti del commissariato di Polizia di Anzio e Nettuno che inizialmente non sono riusciti ad acciuffare l’uomo. E’ stato solo in seguito, grazie ad un’operazione congiunta coordinata dalla Polizia di Anzio insieme alla Squadra Mobile di Latina e ai Carabinieri di Sonnino, che l’uomo è stato tratto in arresto. «Abbiamo interrogato le vittime in ospedale– spiega Mauro Baroni, dirigente del Commissariato di Anzio. Dopo aver raccolto i primi indizi, siamo riusciti ad instaurare un contatto telefonico con l’autore del folle gesto. Per svariate ore lo abbiamo tenuto in linea monitorando i suoi spostamenti. E’ stato chiaro fin da subito che l’uomo aveva le ore contate. Attraverso il continuo contatto telefonico abbiamo capito che l’uomo stava tornando al suo paese. Aveva già abbandonato l’arma del delitto in un luogo e l’automobile in un altro. Intorno alle 16 circa lo abbiamo arrestato. Attualmente si trova in carcere a Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Per lui le accuse sono tentato omicidio e detenzione illegale di armi». La coppia ha due figli ventenni e diversi problemi legati alla precedente convivenza. «È stata un'operazione molto complessa e difficile - conclude Baroni. E' stato grazie alla collaborazione delle vittime e dei testimoni che siamo riusciti ad arrestare l'uomo in tempi così brevi».
Spara all’ex moglie in stazione
Ferita la donna e il padre. L’uomo dopo la fuga è stato arrestato
