Roma Capitale

«Sbagliato avere regole diverse a seconda della via in cui ti trovi»

«Un’ordinanza sbagliata nel metodo e nel merito - spiega Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di Assocommercio Roma Nord e Roma Centro - da un lato perché le regole cambiano a seconda della zona,...

«Un’ordinanza sbagliata nel metodo e nel merito - spiega Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di Assocommercio Roma Nord e Roma Centro - da un lato perché le regole cambiano a seconda della zona, dall’altro perché fortemente penalizzante sul piano economico soprattutto per quegli artigiani, come può essere una pizzeria al taglio, che dalle 22 non possono più vendere neanche una birra come prevede la normativa né da asporto». Sul primo punto, le aree interessante dall’ordinanza, la Bellaroto segnala per esempio il caso di Ponte Milvio, altra zona calda della movida: «Via Cassia, che si trova a pochi metri da Ponte Milvio, non è stata inclusa nel perimetro dell’ordinanza, così che ci troviamo due attività che, nel giro di pochi metri, subiscono regole diverse, l’una può vendere alcolici anche dopo le 22 e l’altra no, insomma prima il Comune rilascia le licenze poi però limita la possibilità di lavorare». Sulla stessa linea Erino Colombi, presidente di Cna Roma: «Chiederemo all’amministrazione, con una modifica specifica, di cambiare il divieto di vendita dopo le 22 al fine di riconoscere alle imprese artigiane la possibilità di vendere le bevande consumandole all’interno del locale: se non sarà modificata, l’ordinanza metterà in crisi il sistema della ristorazione artigiana nelle aree interessate dall’ordinanza».

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