Roma Capitale

Una mozione per annullare «l’atto Cattoi»

«La prossima settimana sarà convocato un tavolo tecnico con Multiservizi, Cns, sindacati e rappresentanti dell'amministrazione capitolina per affrontare nella sede appropriata tutte le procedure e...

«La prossima settimana sarà convocato un tavolo tecnico con Multiservizi, Cns, sindacati e rappresentanti dell'amministrazione capitolina per affrontare nella sede appropriata tutte le procedure e le criticità legate al passaggio di appalto dei servizi di pulizia, manutenzione e trasporto nelle scuole comunali». Lo dichiara in una nota Alessandra Cattoi, assessore alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale. «La strada intrapresa è quella che garantisce il posto di lavoro di migliaia di persone, dal momento che non può ritenersi legittima alcuna proroga al contratto che scade il 31 luglio 2014 - prosegue l’assessore - ipotizzare ora di avviare una nuova gara con conseguenti ribassi, certi e molto consistenti nel settore delle pulizie, porterebbe ricadute sociali che invece l'adesione alla piattaforma Consip scongiura». Tardivamente, poi l’assessore annuncia che il presidente di Multiservizi Torreti « ha garantito che durante la prima riunione del tavolo fornirà l'elenco nominale di tutti i lavoratori coinvolti nell'appalto delle scuole. Mi preme ribadire, ancora una volta, che i lavoratori saranno assunti con lo stesso contratto nazionale multiservizi, alle stesse condizioni lavorative ed economiche attuali». La partita però potrebbe riaprirsi. Il vicepresidente dell’Assemblea capitolina, Giordano Tredicine (Fi) ha presentato una mozione per revocare il provvedimento della Cattoi. «Nel prossimo Consiglio, presenterò una mozione urgente per revocare questo provvedimento, preso in totale autonomia dalla Cattoi - ricorda Tredicine - e, almeno da quanto risulta dalle tante dichiarazioni, non avallato neanche da buona parte della maggioranza che siede in Aula Giulio Cesare». Dure le parole del capogruppo della Civica Marchini, Alessandro Onorato: «Marino e Cattoi mentono sapendo di mentire quando affermano che saranno garantiti i livelli occupazionali: partendo dagli oltre 600 lavoratori a tempo determinato, passando per gli impiegati e i cuochi fino ai coordinatori delle strutture, sono in tantissimi che non hanno nessuna certezza di essere assunti automaticamente dal Cns».

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