Arriva il caldo e iniziano le prime emergenze idriche ai Castelli Romani. Stavolta è toccato a Lanuvio dove già dal 9 giugno si sono presentati i primi disservizi, soprattutto tra Genzano e Lanuvio e nelle campagne poco distanti dal centro storico. L’acqua è iniziata mancare ancora dalle 8 di ieri: «No ad un’altra stagione senz’acqua – dice Rosaria, una residente - abbiamo bambini, animali e anche l’orto». Lo scorso anno, ad agosto, Lanuvio e Genzano sono rimasti per 40 ore senz’acqua. L’Acea, gestore del servizio idrico, non è in grado di fornire notizie certe sul ripristino del disservizio, peraltro non annunciato. Urge una soluzione definitiva: in campagna se sono dichiarate 1.000 famiglie con il contatore Acea, ce ne sono almeno 2.000 allacciate abusivamente. Problemi analoghi a Palestrina, dove il sindaco, Adolfo De Angelis, ha inviato una diffida ad Acea Ato 2, minacciando di «intraprendere ogni opportuna iniziativa a tutela dei diritti dei cittadini e del Comune». Anche perché «i disagi si ripetono con eccessiva frequenza, in particolare dall'inizio del mese scorso, come già accaduto negli anni passati. Appare di tutta evidenza, quindi, che la situazione non sia più sostenibile né tantomeno giustificabile. Le carenze di acqua e la completa interruzione del flusso idrico non si hanno, infatti, solo in caso di guasti alla rete ed agli impianti ma anche in condizione di normale funzionamento. Il che fa supporre che il tutto sia dovuto ad una cronica carenza del quantitativo di acqua distribuito nella rete».
Lanuvio, rubinetti a secco: residenti furiosi
Chiara RaiAntonio Sbraga Arriva il caldo e iniziano le prime emergenze idriche ai Castelli Romani. Stavolta è toccato a Lanuvio dove già dal 9 giugno si sono presentati i primi disservizi,...
