Roma Capitale

Droga spagnola 110 anni di carcere

Quasi 110 anni di reclusione: questa la decisione del giudice per udienze preliminari che ieri ha messo la parola fine al traffico di cocaina (e hashish, marijuana e eroina) che, dalla Spagna,...

Quasi 110 anni di reclusione: questa la decisione del giudice per udienze preliminari che ieri ha messo la parola fine al traffico di cocaina (e hashish, marijuana e eroina) che, dalla Spagna, finiva per rifornire buona parte del mercato romano e del litorale attorno a Latina e Terracina. Una sentenza durissima che ha posto fine all’ingente traffico messo in piedi dai fratelli Carlo e Piero Zizzo (condannati a 17 anni di reclusione) e dai loro sodali che, a vario titolo, si occupavano di trasportare lo stupefacente in Italia a bordo di auto e che gestivano poi lo spaccio, in modo capillare, nel Lazio. Una sentenza arrivata dopo quasi tre ore di camera di consiglio e che sposa, nella sostanza, l’impianto accusatorio del sostituto procuratore Paolo Ielo: poi disposto il sequestro di un vero patrimonio immobiliare intestato a numerosi prestanome, del valore di 8 milioni. I carabinieri durante le indagini - partite dopo un paio di episodi di violenza per il controllo del territorio, uno dei quali aveva riguardato anche un brigadiere dell’Arma a Fondi, cui era stata bruciata l’auto - avevano sequestrato 18 chili di cocaina e quasi 50 di hashish, un paio di pistole e ad una mitraglietta. Zizzo, prima del suo arresto nell’operazione San Magno, era stato immortalato in prima fila durante una conferenza alla Camera da Lele Mora e dall’ex deputato Alfonso Papa, sulla durezza del carcere.

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