TIVOLI Il posto a Palazzo San Bernardino l’ha preso, ora i riflettori sono puntati sulla giunta comunale. Giuseppe Proietti, «l’uomo della cultura», si è insediato in Piazza del Governo numero 1 che adesso aspetta di conoscere i nuovi membri dell’esecutivo. In realtà per ora di certezza ce ne è una sola ed è inserita all’interno del documento che il neo primo cittadino e i membri della coalizione hanno firmato qualche tempo fa: gli assessori saranno una prerogativa del sindaco, senza se e senza ma. Certo, come lui stesso ha tenuto a sottolineare, la condivisione resta un valore assoluto, per cui i nomi della nuova squadra, con comune denominatore la competenza, saranno sottoposti comunque all’attenzione della compagine di governo. Tra i nomi della prima ora i bookmakers locali puntano su Urbano Barberini alla Cultura: il principe che di professione fa l’attore è stato uno dei testimonial della campagna proiettiana e ora potrebbe anche avere qualche ruolo in linea con quanto fa nella vita di tutti i giorni. Spunta nella lista dei papabili anche Giorgio Stragonda, animatore della lista Tivoli 2.0 e già titolare del settore dedicato ai conti, che così rinverdirebbe il passato recente ripiombando sulla poltrona occupata fino a poco più di dodici mesi fa. L’alternativa, con un ruolo chiaramente diverso, ma sempre della stessa lista, si chiamerebbe Gianni Andrei, anche lui con esperienza pregresse di recente memoria. Anche a Guidonia con il Rubeis bis è l’ora del totogiunta anche se il ri-eletto sindaco Città dell’Aria l’ha già detto chiaro e tondo: «Sarà una giunta snella, sette elementi compreso il sindaco. Mi prenderò qualche giorno per decidere, ma entro fine giugno, spero di poter assegnare le deleghe ai collaboratori che io, e solo io, riterrò in linea con il mio proposito», quello cioè di un indirizzo di governo «autorevole e competente». L’unico punto certo sembrerebbe essere l’assegnazione della carica di vice sindaco ad Andrea Palma (Ncd), già assessore alla Cultura e poi all’Ambiente, non candidato al consiglio. Cosa che non piace per esempio al ri-eletto Antonio Tortora, consigliere e già assessore al Personale, che da ieri si è imbarcato in una campagna ironica e provocatoria su facebook a favore di una sua candidatura a vice di Eligio Rubeis partita e sostenuta proprio dal popolo del web. A battere cassa non possono che essere i consiglieri over 1000, quelli cioè che sono stati eletti ottenendo oltre mille preferenze, come per fare qualche nome Marco Bertucci insieme ad Anna Maria Vallati. Sarebbe molto contesa la carica di Presidente del consiglio che si vocifera potrebbe tornare proprio a Stefano Sassano o passare a Marianna De Maio. Le forze da accontentare sarebbero veramente molte, troppe forse per i sette posti disponibili. Per legge poi la giunta dovrà essere composta per un 40 per cento da donne, tre, quindi, i nomi che Rubeis dovrà far uscire da suo cilindro.
Tivoli e Guidonia, via al toto giunta
Tra i papabili di Proietti ci sono Ubaldo Barberini e Giorgio Strangola