C'è solo la garanzia della riassunzione per gli operatori dei servizi in gara. Sui livelli salariali, gli straordinari e la ricollocazione delle figure «non contemplate nell'appalto come i 160 cuochi e alcune decine di amministrativi: si deciderà tutto al tavolo sindacale. Con il nuovo, ulteriore calvario apertosi per 52 addetti al verde, a un passo dal licenziamento. Una seduta drammatica quella di ieri dell’assemblea dei lavoratori di Roma Multiservizi, convocata presso il Circolo Pd Lanciani, alla quale hanno partecipato gli assessori alla Scuola, Alessandra Cattoi e all’Ambiente, Estella Marino, oltre al presidente della Commissione Scuola, Valeria Baglio. In ballo le condizioni sull’imminente trasferimento (31 luglio) dei servizi scolastici (pulizie, scuolabus, bidelli) al consorzio Cns, in base alla piattaforma governativa Consip, soluzione scelta dal Comune per l’impossibilità di procedere a ulteriore proroga alla Multiservizi, come indicato dal Ministero Economia e Finanze. «L’alternativa sarebbe stata una gara al ribasso, senza garanzie per i dipendenti», ha detto Cattoi. Sul piatto il destino di oltre 2500 lavoratori. Purtroppo, le rassicurazioni che i dipendenti della municipalizzata (51% Ama, 49% dei privati) attendevano non sono arrivate. L’assessore Cattoi ha assicurato a più riprese che il Consorzio «assumerà tutti alle stesse condizioni del contratto Multiservizi», ma non è stata ancora in grado di dire se le ore lavorate (e dunque gli stipendi) resteranno intatti. Non solo. Il Comune non conosce ancora il numero dei dipendenti e le loro mansioni. A questo proposito «Cns inizierà nei prossimi giorni un check dettagliato nelle scuole capitoline per registrare lavoratori e mansioni da svolgere». Secondo Cattoi non ci sarebbe da preoccuparsi, in quanto «Cns ha un fatturato di 750 milioni», nonostante le sia stato fatto notare che «negli appalti Atac non paga gli stipendi da febbraio». Tutta da verificare anche la situazione dei cuochi di mensa: l’appalto ristorazione non rientra in Consip. Per loro si prospetta una lunga trattativa: riassunti come operai in Cns o in stand-by in attesa di altre gare.
Multiservizi, nessuna certezza dal Comune
C'è solo la garanzia della riassunzione per gli operatori dei servizi in gara. Sui livelli salariali, gli straordinari e la ricollocazione delle figure «non contemplate nell'appalto come i 160 cuochi...
