La ditta del Servizio Giardini del Comune aveva garantito la pulizia, apertura e chiusura dell’area giochi di Santa Maria Liberatrice a Testaccio fino alla fine dell’anno. Poi, circa quattro mesi fa, ha interrotto il servizio «per carenza di risorse». Così, mamme, papà, zii e nonni del comitato di quartiere hanno deciso di darsi fare per salvaguardare l’incolumità di figli e nipoti. Chiudendola loro di notte, sottraendola a drogati e clochard che la utilizzano come dormitorio, lasciando siringhe ed escrementi pure nei giardini freschi di cambio look appena un anno fa. Si organizzano a turno e per la pulizia organizzano giornate di volontariato cittadino a loro spese, con l’apporto di tutto il quartiere. Notevole è stato il contributo dei commercianti e attività teatrali della zona per riparare la cancellata divelta. Ora l’area è gestita dalle famiglie che hanno scelto di dire basta al degrado e al rischio sicurezza dilagante. In particolare nella zona dedicata al divertimento dei più piccoli, accanto all’ascensore per disabili del bagno pubblico ancora ricoperto di strati di nastro adesivo arancione e con i vetri sconquassati, proprio così come l’avevamo lasciato dalla nostra inchiesta del giugno 2013 sullo stato dei servizi capitolini affidati all’Ama: una specie di mostro pericoloso diventato ricettacolo di rifiuti. A loro l’Oscar del vivere cittadino responsabile: hanno perfino appeso dei cartelli che vietano nell’area giochi di fumare, l’ingresso ai cani, ai commercianti abusivi e di tirare calci con il pallone. Ed altri in cui consigliano ai padroni ineducati di raccogliere i bisogni dei propri amici a quattro zampe. Riportano anche i riferimenti del gruppo delle famiglie, danno tante altre informazioni e ringraziano i volontari per la loro opera di riqualificazione a servizio di una delle zone più belle della Capitale. La stessa che vede a due passi un’altra area verde più estesa - il parco della Resistenza alla Piramide Cestia – chiusa da tempo per motivi di sicurezza, in preda all’erba alta al suo interno.«Questione di civiltà». Visto che il servizio Giardini del Comune ha risposto alla nostra richiesta "Non ci sono più soldi!", ci siamo rivolti al cuore del nostro rione», scrivono. E la risposta del core de’ Roma, quando altre sono cadute nel vuoto, non si è fatta attendere un secondo. Fai da te per non soccombere all’insicurezza.
Genitori e nonni diventano i guardiani dell’area giochi
La ditta del Servizio Giardini del Comune aveva garantito la pulizia, apertura e chiusura dell’area giochi di Santa Maria Liberatrice a Testaccio fino alla fine dell’anno. Poi, circa quattro mesi fa,...
