Roma Capitale

È scoppiato il caldo africano Anche le api vanno in tilt

Segnalati sciami in centro. Temperature in aumento fino a 36 gradi

È scoppiata l’estate con l’arrivo dell’anticiclone africano «Ciclope». Aproffittando del giorno di festa tantissimi romani si sono riversati sulle spiagge del litorale. Come da copione consolari trafficate al rientro. Sole, aumento delle temperature, umidità e afa: il classico cocktail ci accompagnerà per tutta la settimana. Secondo ilmeteo.it il caldo «iniziato ieri» nella Capitale si farà sentire ancora di più nei prossimi giorni quando la colonnina di mercurio raggiungerà i 35-36 gradi. L’ondata di calore si interropmerà solo nel week end quando «correnti più fresche riusciranno a far ritirare l'anticiclone verso la Spagna» fa sapere ilmeteo.it. Ieri mattina l’improvvisa impennata di caldo ha mandato in tilt anche le api della Capitale. Uno sciame è stato recuperato da una apicoltrice specializzata in questi interventi Beatrice Frasca-Cesari conduttrice di una azienda agricola a Trevi nel Lazio. «In questo periodo noi apicoltori veniamo chiamati in continuazione spiega la signora - tempo fa siamo intervenuti sul tetto della Banca d'Italia per uno sciame, il vicino giardino pensile Aldobrandini, tra via Panisperna e via Nazionale, è pieno di api. Sono le prime temperature estive a scatenare il boom di sciami. Col caldo le api hanno disagi all'interno degli alveari, per la cera e per riprodursi». Ma come si sta preparando la Capitale per l’arrivo del caldo? La Regione Lazio ha già pronto il piano per tutelare le fasce più deboli della popolazione. Oggi presso la direzione regionale Sanità prevista una riunione degli esperti dell'osservatorio epidemiologico regionale e di medici di famiglia. Per il 2014 il programma di prevenzione coprirà 4 mesi, ovvero dal 15 giugno al 15 settembre. L'azione sul campo è affidata ai circa 5.000 medici di famiglia. A loro il compito di individuare tra i propri assistiti quelli che dovranno essere inseriti nel programma. Per ognuno di loro, perlopiù si tratta di una popolazione anziana che va dai 64 ai 74 anni e oltre, sarà compilata una scheda. Inoltre i medici di famiglia devono assicurare un accesso domiciliare. Complessivamente si tratta di oltre 40mila persone. Di queste circa trentamila pazienti sono affetti da patologie cardiocircolatorie e respiratorie. Il numero è destinato ad ampliarsi poiché nel programma si possono inserire persone fragili fuori dalla fascia d'età indicata. L'indicazione ai medici è di programmare gli accessi domiciliari nei giorni in cui sono previste condizioni climatiche ad alto rischio. I sistemi di allarme predisposti dal ministero della salute nella Regione Lazio sono sei: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia. I bollettini d'allarme saranno consultabili su www.salute.gov.it e www.deplazio.net.

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