Roma Capitale

Stop alla sorveglianza delle camere mortuarie

TIVOLI Per ora devono accontentarsi delle veglie funebri. La Regione ha intimato lo stop all'appalto per esternalizzare il «servizio di sorveglianza, portierato ed il presidio dei locali adibiti a...

TIVOLI Per ora devono accontentarsi delle veglie funebri. La Regione ha intimato lo stop all'appalto per esternalizzare il «servizio di sorveglianza, portierato ed il presidio dei locali adibiti a camere mortuarie» dei 6 ospedali dell'Asl Rm G. Alla quale la Centrale acquisti della Regione ha chiesto «di fornire chiarimenti circa le motivazioni per le quali il fabbisogno relativo al servizio non venga coperto attraverso il contratto stipulato con la ditta aggiudicataria dell'iniziativa regionale centralizzata per la fornitura del servizio di vigilanza, sorveglianza e portierato». Vigilantes e portieri ci sono già, insomma, basterebbe incaricare quelli che attualmente presidiano i 6 nosocomi. Così il nuovo direttore generale dell'Asl Rm G, Giuseppe Caroli, ha revocato la procedura della gara di cottimo fiduciario, indetta nel gennaio 2013 dal suo predecessore a causa della «impossibilità per l'azienda di gestire il servizio di sorveglianza, portierato ed il presidio delle camere mortuarie con il proprio personale». Motivazione contestata subito dai sindacati, che inviarono una missiva alla Corte dei Conti: «l’appalto da 180 mila euro è oneroso e non necessario per l'Asl, che può continuare a organizzare il servizio con personale dell'azienda, evitando inutili aggravi di spesa». Un anno e mezzo dopo, arriva la retromarcia, con la restituzione dei plichi presentati dalle 5 ditte invitate a partecipare alla procedura negoziata.

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