Roma Capitale

La Polizia municipale in agitazione

TIVOLI Braccio di ferro tra comune e Polizia locale, che dichiara lo stato di agitazione del personale. A scatenare la bagarre le elezioni europee e amministrative del 25 maggio scorso, che hanno...

TIVOLI Braccio di ferro tra comune e Polizia locale, che dichiara lo stato di agitazione del personale. A scatenare la bagarre le elezioni europee e amministrative del 25 maggio scorso, che hanno visti impegnati i vigili nel servizio di supporto ai seggi. Una decisione non condivisa, come fanno sapere attraverso la Uil Fpl «non avendo aderito allo straordinario elettorale». Stando a quanto dichiarato dalle sigle sindacali ìi lavoratori pur non avendo aderito allo straordinario elettorale per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo e del Sindaco relativi alle giornate del 24 e 25 maggio, sono stati impiegati lo stesso per svolgere funzioni di supporto all’ufficio elettorale in attività non rientranti nelle loro specifiche funzioni previste dalla legge quadro in materia di funzioni della polizia locale venendo, in questo modo, distolti dalle normali attività quotidiane connesse al controllo del territorio. Il personale è stato impiegato in servizio senza il proprio assenso anche se in quelle specifiche giornate era di riposo settimanale, in base ad una turnazione calendarizzata, violando gli attuali limiti ed accordi definiti in seno alla contrattazione decentrata». A rispondere è lo stesso Palazzo San Bernardino che tiene a sottolineare come quello che viene contestato in realtà rientri nel contratto: «È uno dei compiti che la polizia locale deve svolgere, sono anni che questi servizi vengono assegnati e regolarmente coperti».

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